Rischia di essere sospeso per mancanza di fondi il trasporto dei malati oncologici per la radioterapia

luglio 4th, 2009 by Calogero Parlapiano

Rischia di essere sospeso il trasporto degli ammalati per la radioterapia dalla provincia di Agrigento a Palermo e Bagheria.

Non possiamo permetterlo. Dai una mano con una donazione libera al c/c postale n. 19813948 intestato a Lega italiana lotta tumori sezione di Agrigento via Giovanni XXIII n. 1 Sciacca oppure a Banco di Sicilia Agenzia 2 di Sciacca IBAN IT48K0102083172000000027952.

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Illuminazione pubblica, installato a Sciacca il primo lampione a energia solare

luglio 2nd, 2009 by Calogero Parlapiano

lampione fotovoltaico 1È stato istallato a Sciacca il primo lampione dell’illuminazione pubblica alimentato a energia solare fotovoltaica. Ne danno notizia il sindaco Vito Bono e l’assessore Antonino Turturici evidenziando il fatto che il Comune di Sciacca ha voluto in tal modo sperimentare e testare una nuova tecnologia che punta a ridurre gli sprechi di gestione. I lampioni solari fotovoltaici hanno infatti zero spese di energia elettrica in quanto non hanno bisogno di alimentazione tradizionale. Sono impianti autonomi, completamente staccati dalla rete elettrica pubblica. Si autoalimentano soltanto con l’energia solare tramite un pannello fotovoltaico, delle batterie di accumulo di energia e una centralina computerizzata che provvede a far accendere da soli i lampioni nelle ore notturne. Il primo lampione pubblico a energia solare è stato istallato a livello sperimentale in una zona periferica ma abitata della città, in località Cava di Lauro, per illuminare un tratto al buio di Via Cava dei Tirreni. L’impianto, costituito da palo di zinco, lampione, pannello fotovoltaico e una centralina, è stato donato da una ditta di Castelvetrano che ha pure provveduto a montarlo gratuitamente con l’ausilio del personale del Settore Ecologia e Impianti del Comune di Sciacca. L’Amministrazione comunale, evidenziano il sindaco Vito Bono e l’assessore Antonino Turturici, ha voluto provare l’affidabilità, la qualità e l’economicità della nuova tecnologia a energia solare per estenderla soprattutto in tutte le zone periferiche della città, specialmente nelle zone costiere e di balneazione come il lido San Marco, in contrada Isabella e in tutte quelle zone sprovviste sia di illuminazione pubblica che di rete elettrica. Il personale tecnico del Settore Ecologia e Impianti, a tal riguardo, è già al lavoro per predisporre una progettazione dettagliata. Nei prossimi giorni sarà indetta, a tal proposito, una conferenza di servizi sia con la Capitaneria di Porto che con la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali per l’ottenimento dei relativi nulla osta. Quello dell’energia alternativa, conclude il sindaco Vito Bono, è uno dei punti qualificanti del mio programma amministrativo e sul quale punterò con forza favorendo ogni iniziativa utile e vantaggiosa.

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Sciacca, disinfestazione e pulizia delle spiaggie

luglio 1st, 2009 by Calogero Parlapiano

www RIMOZIONE ALGHE SPIAGGIATE CHIESTA AUTORIZZAZIONE ALLA REGIONE
Il sindaco Vito Bono rende noto che l’Amministrazione comunale ha chiesto all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente di essere autorizzata per la raccolta e lo smaltimento delle alghe depositate lungo il litorale. La richiesta di autorizzazione è stata avanzata sulla base di una circolare emanata dallo stesso Assessorato Territorio e Ambiente avente ad oggetto la “gestione dei rifiuti sulle aree demaniali marittime e gli accumuli di posidonia spiaggiata”.

IGIENE E SANITA’ PROSEGUE L’INTERVENTO DI DISINFESTAZIONE
Il sindaco Vito Bono comunica che è ripreso il servizio di disinfestazione della città che si è dovuto interrompere la scorsa settimana a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. Personale dell’Ufficio Ecologia del Comune di Sciacca hanno completato nella notte l’intervento nei quartieri della Marina e del Centro Storico. La disinfestazione proseguirà nei prossimi giorni nei restanti quartieri della città, comprese le zone periferiche e balneari al fine di contrastare e prevenire la comparsa ed il proliferare di parassiti quali mosche, zanzare, zecche e pulci. L’intervento di disinfestazione si inserisce in un quadro più ampio di servizi igienico-sanitari avviati nei giorni scorsi come la derattizzazione straordinaria dei quartieri, lo spazzamento manuale dei vicoli e il lavaggio delle strade.

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Terremoto, Stranaffari abruzzesi

giugno 30th, 2009 by Calogero Parlapiano

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Sono le sette di mattina del 19 giugno, quando una Punto bianca si ferma sul ciglio della statale 17 che attraversa L’Aquila. Al volante c’è un uomo in giacca e cravatta che spegne il motore, abbassa i finestrini e sfoglia il giornale appena acquistato. Vita quotidiana, niente di strano. Eppure all’improvviso il clima cambia, diventa teso. Dalla corsia opposta, spunta una berlina metallizzata che fa inversione inchiodando davanti alla Punto. Scende un giovane alto, palestrato, in jeans slavati e maglietta attillata. Si affianca al conducente e chiede i documenti senza qualificarsi. “Ma cosa sta succedendo? E lei chi è?”, replica allarmato il conducente. “Attenda”, risponde lo sconosciuto. Annota la targa della Punto, si attacca al cellulare, e infine torna con un sorriso finto: “A posto, può andare…”.

L’assedio, lo chiamano gli aquilani. La soffocante militarizzazione che sta stressando il territorio in vista del G8. Migliaia di soldati, poliziotti, carabinieri, agenti dei servizi segreti e paracadutisti calati in città nelle ultime settimane. Forze operative giorno e notte. Per le strade, sulle colline. Ovunque. Tutti ossessionati dalla sicurezza dei 23 capi di Stato e di governo che, dall’8 al 10 luglio, si confronteranno con le loro delegazioni nella caserma della Guardia di finanza ?Vincenzo Giudice?. “Prevenzione indispensabile”, è definita dalla Protezione civile. Ma anche una presenza che esaspera gli sfollati del post terremoto, inchiodati a tutt’altre priorità. A quasi tre mesi dall’apocalisse del 6 aprile, la terra continua a tremare. Tre punto due, tre punto tre, fino a quattro punto cinque come lunedì 22 giugno. Numeri che sulla carta dicono poco, ma da queste parti sono muri che vibrano, angoscia che non passa, riflesso a correre in strada. “Abbiamo sempre in testa l’odore delle macerie, le urla dei feriti e lo strazio dei 300 cadaveri”, dice Rinaldo Tordera, direttore generale della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila. Lui per primo, racconta, si è faticosamente imposto di non mollare, di “annodare la cravatta e tirare avanti”. Ma la volontà non basta.

Gli ostacoli sono tanti, in questo Abruzzo triste: a partire dal crollo economico. “Per la prima volta in vent’anni”, informa l’Istat, “la regione segna un tasso di disoccupazione (9,7 per cento) superiore a quello italiano (7,9)”. Dal 2008 al 2009 sono scomparsi 26 mila posti di lavoro. E a leggere questi dati, gli artigiani, gli operai, ma anche i manager e i professionisti ospitati dalle tendopoli tremano, sovrastati dal -14 della produzione industriale.

“Superata la prima emergenza, dovrebbe essere questa la principale preoccupazione “, dice il presidente della Provincia Stefania Pezzopane (Pd). “Dovremmo concentrarci sulle necessità pratiche e psicologiche delle 25 mila persone ancora accampate, senza dimenticare le 35 mila esiliate sulla costa adriatica”. Invece non è così. Capita qualcosa di grottesco, e crudele, davanti agli occhi dei terremotati: “La città si sta spaccando in due”, spiega Marco Morante del Collettivo 99 (composto da una cinquantina di giovani ingegneri, architetti e geologi aquilani). “In primo piano, sotto i riflettori, c’è l’efficentismo sfrenato per adeguare la città al G8. E intanto in penombra, trascurata della politica, cresce la frustrazione della gente comune, vittima di una quotidianità invivibile e di una ricostruzione avventata”.

Parole che trovano continui riscontri, girando per l’Aquila. Basta raggiungere la caserma della Guardia di finanza, in zona Coppito, e chiedere alle imprese associate I platani e Todima come hanno realizzato la strada che collegherà la sede del G8 all’aeroporto di Preturo. “In soli 24 giorni abbiamo allargato e sistemato un percorso di due chilometri e 800 metri”, dicono i titolari. Il tutto con un impiego massiccio di mezzi: “60 tra ruspe e scavatori”, attivi sette giorni su sette, grazie ai quali “abbiamo costruito anche tre rotatorie e un piccolo ponte sul fiume Aterno”. Il massimo, con i 3 milioni 200 mila euro stanziati dal Provveditorato alle opere pubbliche. E altrettanto apprezzabile è il rifacimento dell’aeroporto, fino a ieri snobbato per mancanza di strumentazioni, e oggi “dotato di ottimi sistemi radar e illuminazione della pista”, assicura un tecnico dell’aeronautica.

di Riccardo Bocca
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Sciacca, Depurazione non dovuta

giugno 29th, 2009 by Calogero Parlapiano

s aTorna prepotentemente a farsi sentire la vicenda Girgenti Acque. In realtà la questione non era mai scomparsa dalle principali notizie di cronaca dato che, specie nelle aree balneari, l’acqua non arriva o arriva di rado, l’ufficio preposto dalla società è assolutamente inadeguato alle necessità degli utenti e inoltre, ma non per ultimo, spesso il prezioso oro blu giunge nelle nostre case non propriamente nella sua versione più splendida ma nella sua brutta copia sbiadita poiché l’acqua assume gradazioni di colore che vanno dal marrone al giallognolo.
Negli ultimi giorni sono arrivate le nuove bollette della Girgenti Acque. Ed è bene, per chiarezza e precisione, fare subito un doveroso distinguo. Stanno arrivando tanto le bollette comprendenti il canone fisso 2009 le quali scadono il 29 giugno e che vanno regolarmente pagate quanto i “preavvisi di distacco” che si riferiscono alle bollette non pagate dall’utenza, quelle che ancora avevano tra le voci il canone di depurazione e che scadevano lo scorso 28 gennaio per le quali si doveva e si dovrà attendere che Girgenti Acque le ritiri e le riconsegni ai cittadini senza gli illegittimi canoni di depurazione come, del resto, la stessa società aveva promesso e sbandierato alcuni mesi fa.
A tal riguardo l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca che da tempo segue la vicenda è stata chiara e continua a consigliare questa linea a tutti gli utenti.
Naturalmente il quadro che delinea Giuffrida, l’amministratore delegato della società, è diametralmente opposto: parla di un servizio nettamente migliorato, di disservizi praticamente scomparsi dallo scenario cittadino, osserva come non vi siano più perdite idriche e come l’acqua giunga sostanziosa e regolare presso tutta l’utenza, compreso nelle zone balneari, dice che l’ufficio sarà potenziato nel giro di poche settimane e che aumenteranno i giorni preposti al ricevimento degli utenti, inoltre, forse la cosa più importante, appura come quelle bollette contestate poiché ancora provviste dei canoni di depurazione vadano pagate subito in quanto la normativa è cambiata e la società non è più obbligata né a ritirarle né a riformularle né a rimandarle.

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