ADERISCI ANCHE TU AL MOVIMENTO “SCIACCA PER L’ACQUA”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Sciacca

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Come abbiamo spiegato qualche giorno fa, dopo aver vissuto gli effetti della privatizzazione del servizio idrico, Sciacca vuole tornare indietro. E’ nato un Movimento cittadino trasversale per l’ denominato SCIACCA PER L’ACQUA che mira a costituire un fronte comune per la difesa di questo prezioso bene.

Per condurre questa battaglia di civiltà è necessario unire tutte le forze politico-sociali cittadine a cui rivolgiamo, indistintamente, l’invito ad aderire a questo progetto: dai comitati di quartiere ai movimenti e partiti politici, dalle comunità religiose alle parrocchie, dalle associazioni agli enti, aperto anche ai singoli cittadini che intendono manifestare il proprio NO alla privatizzazione dell’acqua. Tutti uniti, oggi più che mai, per un’acqua finalmente pubblica, affinché i costi siano sostenibili per tutti e nessuno debba essere privato di un bene essenziale per il sostentamento umano.

INVITIAMO TUTTI, nessun saccense escluso, ad aderire a questo nostro progetto!

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STORIA DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA IN PROVINCIA DI AGRIGENTO

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

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Con la legge n. 36/1994, denominata legge Galli, il Parlamento ha riscritto il sistema di gestione delle risorse idriche, istituendo gli ambiti territoriali ottimali ed il servizio idrico integrato e stabilendo l’affidamento di quest’ultimo ad un unico soggetto gestore, con lo scopo di razionalizzare e unificare la gestione di tutti i servizi connessi con l’uso delle risorse idriche, dalla fonte di approvvigionamento alla depurazione. Con l’art. 69 della legge n. 10/1999, l’Assemblea regionale siciliana ha recepito la legge Galli, ed attribuito al Presidente della Regione il compito di determinare gli ambiti territoriali ottimali (ATO) e le modalità della loro costituzione.

Gli ATO siciliani, coincidenti con i territori delle nove province, sono stati determinati con i decreti del Presidente della Regione n. 114 del 16 maggio 2000 e n. 16 del 29 gennaio 2002; il decreto presidenziale n. 209 del 7 agosto 2001 ne ha stabilito le modalità organizzative. Ai sensi di quest’ultimo decreto, i Comuni e le Province regionali, al fine di coordinarsi per il raggiungimento delle finalità della legge, potevano optare per le forme organizzative della convenzione o del consorzio, rispettivamente previste dagli art.30 e 31 del D.lgs.vo n. 267/2000. Gli enti locali della provincia di Agrigento hanno optato per la costituzione del Consorzio e quest’ultimo è stato istituito con la deliberazione del Commissario ad acta n. 39 del 7 agosto 2002, con la quale sono stati approvati anche la convenzione e lo statuto. Gli organi del Consorzio hanno deliberato di affidare a privati la gestione del servizio idrico integrato dei 43 Comuni della provincia e per tale finalità hanno dato corso a ben tre gare di appalto, nelle quali è avvenuta la progressiva riduzione della cauzione da 37 a 5 milioni di euro e, di conseguenza, delle garanzie per il Consorzio.

Oggetto dell’affidamento è stato anche l’insieme dei lavori previsto nel piano operativo triennale (POT), pur essendo quest’ultimo reputato carente e poco corrispondente al reale fabbisogno dei 43 Comuni, come è emerso in varie sedute dell’assemblea e del cda, come risulta, tra l’altro, dal verbale n. 4/2002 dell’Assemblea, nel quale si dà atto che “… il Consiglio di Amministrazione, pur avendo riscontrato l’assenza di alcuni dati e la non bancabilità del piano, all’unanimità ha deciso di approvare il piano, riservandosi successivamente di apportare le opportune modifiche”.

Ancora prima che si deliberasse il bando della terza gara di appalto, era a tutti noto che la Voltano S.p.A., partecipata da 10 Comuni facenti parte dell’ambito territoriale (Agrigento, Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Raffadali, San Biagio Platani, S. Angelo Muxaro, Santa Elisabetta), aveva da tempo in corso iniziative per partecipare alla gara in associazione temporanea con altre imprese, in particolare con la s.p.a. Acoset di Catania.

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“Questo Amore”… Salvaci

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Letteratura e Poesia

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“Questo Amore”
Questo amore
Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Jacques Prevert

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PREMIO NAZIONALE LETTERARIO VINCENZO LICATA: ECCO IL BANDO

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Letteratura e Poesia, Sciacca

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Come oramai saprete, l’Associazione L’AltraSciacca ha organizzato il Premio Nazionale di Letteratura e Poesia dedicato alla figura del poeta Vincenzo Licata e alla nostra città di Sciacca.
Le adesioni di partecipazione sono già aperte e sono già cominciate così come la diffusione e la pubblicizzazione del Premio si stanno diffondendo sempre di più.
L’evento culturale, è bene ricordarlo, è aperto a tutti, senza alcuna distinzione. Tutti possono partecipare.
Per tutti i dettagli dell’iniziativa, la scheda di partecipazione, il bando e le curiosità sul poeta Licata vi rimandiamo al sito
www.vincenzolicata.it mentre per qualsiasi altra informazione potete contattarci all’email: premio@vincenzolicata.it
Vi proponiamo di seguito il bando di partecipazione.

Scadenza 30 Giugno 2009

SEZIONI DEL PREMIO:
• SEZIONE A – Poesia a tema libero e senza limiti di lunghezza in lingua italiana (massimo due poesie).
• SEZIONE B – Poesia a tema libero dialettale e senza limiti di lunghezza, corredata da una traduzione chiara e leggibile in lingua italiana (massimo due poesie).
• SEZIONE C – Poesia in lingua italiana senza limiti di lunghezza, avente per tema “Il Mare” colto in qualsivoglia sfaccettatura, a discrezione dell’autore (massimo due poesie).
• SEZIONE D – Racconti a tema libero, ma non superiori alle 9000 battute.

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Il mondo della Poesia, il mondo dell’Anima

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Letteratura e Poesia

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Per la serie piccole soddisfazioni che gratificano e che fanno piacere vi giro due recensioni che sono state dedicate a me ed alle mie poesie.
La prima recensione mi è stata dedicata presso l’Antologia del XII Concorso Nazionale di in lingua italiana, di in dialetto, di pubblicazione, di articolo giornalistico ed arte figurativa dedicato a Mario Dell’Arcoed organizzato dall’Accademia di Roma “G.G.Belli”.
Dalla recensione riporto testualmente: “Dimostra questo autore, una peculiarità espressiva tutta sua personale, evidenziando un proprio stile: ma non centellinando e misurando col centimetro l’intensità e l’uso delle singole espressività. Anzi, accoppiando sostantivi ed aggettivi tutti in modo pesato e ponderato, con studiata oculatezza. Il risultato è una poetica ricca di corposa liricità e soprattutto di una originale e personale interpretazione in merito alla caducità della vita.”
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