(Quasi Tutta) La provincia di Agrigento per l’Acqua Pubblica

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

vito
Vi proponiamo integralmente uno degli interventi più apprezzati della manifestazione dello scorso 28 Febbraio presso il Cinema Astor di Agrigento.
Si tratta della Relazione introduttiva curata da Vito Ferrantelli, sindaco di Burgio, in prima linea con il Movimento dei sindaci contrari alla privatizzazione dell’acqua, fin dal giorno del suo insediamento:

Bene, a me l’onere ma soprattutto l’onore di dare inizio ai lavori di questa giornata porgendo innanzitutto un caloroso saluto ai cittadini arrivati oggi ad Agrigento dai tanti comuni della nostra provincia.
Ma un affettuoso saluto voglio rivolgerlo in particolare a quanti, da più parti della nostra meravigliosa isola, mossi esclusivamente da un sincero slancio ideale, hanno fatto tanta strada per partecipare a questa importante manifestazione.
Una manifestazione che, e i fatti lo dimostrano, ha oramai superato i confini provinciali per assumere una rilevanza di carattere regionale.
E la presenza così numerosa, spontanea e generosa di tanti cittadini se, da un lato, conferma la piena riuscita dell’iniziativa, dall’altro, testimonia l’alto grado di sensibilità civile e sociale che un tema così importante come quello dell’acqua suscita nelle popolazioni.

Si proprio l’acqua, l’elemento acqua che è indiscutibilmente un bene primario per la salute, per l’equilibrio naturale e per la vita di ogni essere umano.
Ed è proprio per questo che essa deve essere assolutamente sottratta a qualsiasi logica di mercato e di profitto e continuare ad essere mantenuta esclusivamente nella gestione pubblica.
E sul tema dell’acqua anche in provincia di Agrigento si è costituito un comitato formato da una ventina di Sindaci che ha, nel corso di questi ultimi anni, organizzato, oltre che una decisa azione giudiziaria peraltro tuttora in corso, diverse iniziative di coinvolgimento sociale e civile su questo problema molto sentito dalle popolazioni locali.

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Continua la Lotta per l’Acqua Pubblica

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Sciacca

acque
Bagno di folla per il Comitato provinciale dei sindaci dell’agrigentino contrari alla privatizzazione dell’acqua. Mai come oggi, la rivolta per l’ aveva raggiunto livelli così alti di partecipazione. Il popolo sovrano dell’ultima provincia d’Italia sta cominciando a rialzare la testa e a gridare a gran voce il proprio No. E’ questa la forza che i sindaci chiedevano da tempo e col tempo le coscienze sociali e politiche stanno cominciando a muovere grandi passi.

Schierati sul palchetto del Cinema Astor di Agrigento, raccogliendo l’invito del capofila Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro, si sono ritrovati con la fascia sul petto. Nessun posto, al cospetto di quei sindaci, era libero. Gente, anche in piedi in ogni angolo e fin fuori gli ampi locali.

Per i sindacati era presente la CGIL. Diverse associazioni hanno voluto far sentire la propria voce a sostegno del movimento, citiamo: L’AltraSciacca, Cittadini invisibili? No Grazie! , Liberacqua di Palermo e Agrigento, Agrigento Viva e il Comitato per l’acqua di Santo Stefano Quisquina.

Ieri, proprio a Santo Stefano, era andato in scena l’ennesimo atto eroico che porta la firma del suddetto Comitato, sempre più legittimato dalla popolazione. Il Commissario Puccio, inviato dall’Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque per acquisire forzatamente le reti cittadine ha trovato ad attenderlo un folto numero di gente ed è dovuto andar via. Oggi, la stessa gente, ha riempito, dapprima i pullman che dal Comune montano li ha portati ad Agrigento, e poi la sala del Cine Astor, per chiedere un’acqua totalmente pubblica.

Sindaci, amministratori comunali, presidenti del Consiglio e rappresentanti di buona parte dei Comuni della provincia di Agrigento. Non solo loro hanno voluto testimoniare le loro esperienze sul fallimento della privatizzazione e la volontà di tornare al pubblico. C’erano anche le altre province siciliane, dove la situazione non risulta essere diversa. Diversa non è neppure la volontà popolare. E’ il momento di unire le forze e di gettare le basi per la costituzione di un movimento regionale. I sindaci porteranno avanti una legge di iniziativa popolare, come avvenuto in Lombardia, e si chiederà la modifica della legge regionale affinché ogni Comune sia libero di scegliere autonomamente se gestire in proprio o affidare a terzi il servizio idrico.

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