L’Acqua, nei suoi molteplici aspetti, è un argomento su cui L’ALTRASCIACCA ha incentrato buona parte delle sue battaglie, o forse è meglio dire, è stato da sempre il suo cavallo di battaglia. Ripercorriamo, con questo documento, il nostro impegno a 360° sul tema.
L’associazione di promozione L’ALTRASCIACCA viene costituita in Sciacca il 01 Dicembre del 2007. Due settimane più tardi, giungono in città, con quasi due anni di ritardo, le Bollette EAS di conguaglio relative all’anno 2005. Denunciamo subito alcune anomalie. E’ il 17 Dicembre 2007:
- La gestione fallimentare delle nostre risorse idriche da parte dell’EAS sta avviandosi alla conclusione. L’Ente Acquedotti Siciliani è infatti in liquidazione ma ciò nonostante, i cittadini saccensi continuano a pagare, con le loro bollette, le cosiddette “partite di giro”, ovvero i canoni di fognatura e depurazione, che i gestori, poi, dovrebbero riversare nelle casse comunali. Fin qui nulla di strano se non fosse che l’EAS trattiene per sé le ingenti somme, già dal 2004. Il Comune di Sciacca, dal canto suo, stranamente, non richiede né queste né quanto speso in riparazioni e manutenzioni della condotta idrica, in sostituzione dell’Ente inadempiente.
- Nessun impiegato EAS effettua la lettura dei contatori ma i conguagli arrivano lo stesso. Non riusciamo a capire le basi su cui questi possano fondarsi.
- Diverse fatture, fra l’altro, risultano inviate dopo la loro data di scadenza.
Tre giorni più tardi, il 20 Dicembre 2007, inviamo quindi una missiva al Comune chiedendo, in qualità di cittadini e di rappresentanti delle loro istanze:
- di pagare direttamente allo stesso le bollette in questione, in modo da far recuperare, in questo modo, parte del Credito vantato nei confronti dell’Ente in liquidazione;
- di sapere a quanto ammontano, a quella data, le somme pagate per canoni di depurazione e fognatura accantonate, cosi come prescrive la Legge Galli n. 36/94, per il futuro depuratore della città.
Non riceviamo alcuna risposta dal Municipio né dal nostro primo cittadino, interpellato direttamente con la nostra lettera. E questa, purtroppo, non sarà l’ultima volta. Nel frattempo, dopo qualche giorno, l’EAS invia nuove fatture. Questa volta le bollette si riferiscono al conguaglio consumi relativo all’anno 2006. I saccensi si infuriano e con questi anche noi. E’ il 2 Gennaio 2008 e torniamo a scrivere al nostro sindaco, chiedendogli formalmente:
- Una sua determina, per l’istituzione di un Conto Corrente del Comune di Sciacca in cui versare i canoni di depurazione e di fognatura richiesti dall’EAS per il 2005 e il 2006;
- L’intervento immediato da parte degli organi Comunali competenti, preposti per la verifica e correttezza dell’operato dell’EAS , circa gli addebiti inseriti nelle bollette e relative al calcolo delle eccedenze;
- Un incontro per esaminare le questioni in sospeso e trovare delle soluzioni ai disagi dei molti cittadini che si sono visti recapitare ingenti somme da pagare e l’avvertimento della sospensione dell’erogazione idrica in caso di mancato pagamento.
Sicuramente va fatta chiarezza. Non possono essere richieste somme di conguaglio, anche ingenti, alla nostra popolazione senza conoscere con esattezza le date in cui sono state fatte le letture del contatore all’utenza e senza quindi verificare l’esatto consumo d’acqua per ogni nucleo familiare. A tale scopo, il 6 Gennaio 2008, viene predisposto da noi e pubblicato sul nostro sito (www.laltrasciacca.it), un modulo di richiesta, già precompilato, da inoltrare all’EAS per chieder loro le dovute spiegazioni del caso.
Viene convocata per l’11 gennaio 2008 dal Sindaco Dott. Mario Turturici e dall’ Assessore ai servizi a rete Avv. Gianluca Guardino, una riunione coi rappresentanti dell’Ente. Noi veniamo ufficialmente invitati.
In quella conferenza di servizi, in presenza dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti de L’ALTRASCIACCA, l’EAS si impegna a:
- Recepire il Modulo predisposto da L’ALTRASCIACCA, per l’ accesso alla visione o richiesta di copia delle schede di lettura
- Consentire una maggiore rateizzazione delle bollette (almeno tre rate) a chi ne fa esplicita richiesta scritta all’Ente;
- Sospendere il pagamento della bolletta in scadenza per 90 giorni, dietro presentazione di un’Istanza predisposta dal Comune di Sciacca, per permettere all’Ente una verifica del contatore e delle altre anomalie segnalate dall’utenza.
E’ questa diventa una piccola vittoria per la cittadinanza, ignara che da lì a poco passerà, suo malgrado, dalla padella alla brace. L’Acqua infatti, per volontà dei nostri amministratori, è stata trasferita, per trenta lunghi anni, nelle mani dei privati che con questa vorrebbero tentare di ricavarci profitto.
A Sciacca, ciò che viene inteso da tutti come il “passaggio di consegne” tra EAS e il nuovo ente gestore privato GIRGENTI ACQUE SpA (ma che noi chiameremo con il suo vero nome, ovvero “privatizzazione del servizio idrico”) è programmato per la fine di Maggio 2008.
Pochi giorni prima, il 17 dello stesso mese, scriviamo al nostro sindaco, componente del CdA dell’ATO Idrico di Agrigento e tra i soddisfatti artefici di questo “passaggio” per chiedergli, prima di consegnare “il tutto” al nuovo gestore, che si informino i nostri cittadini, in un pubblico confronto, su quello che sarà il futuro delle loro risorse idriche, a cosa andranno incontro, quanto pagheranno, come pagheranno e cosa succederà a quei cittadini che, malauguratamente, non riusciranno a pagare la salata bolletta dell’acqua privatizzata.
Ma l’argomento, come quello relativo al Credito EAS, scotta. Attendersi una risposta, anche se lecita, è quasi una chimera. Come se nulla fosse, infatti, il 27 Maggio 2008 viene consegnata la rete idrica cittadina al gestore privato. E’ l’inizio per noi, di una lunga battaglia.
Veniamo a conoscenza che nei Comuni vicini, a differenza di quanto ha fatto il nostro, si oppongono alla consegna delle reti. Sono gli stessi sindaci e i consigli comunali a fare trincea con le loro popolazioni. Tutti insieme si oppongono alla privatizzazione del servizio idrico in provincia e diventano per noi, un modello da seguire. La rivolta è trasversale alla politica. A quel Comitato appartengono Sindaci, infatti, di tutti gli schieramenti, senza distinzione, che condividono l’idea di un’acqua pubblica e che pensano che l’acqua non debba avere colore politico, deve soltanto essere accessibile a tutti. Lo stesso 27 Maggio 2008 i sindaci si riuniscono a Menfi e noi siamo presenti. In quell’occasione, conosciamo i rappresentanti del Forum Nazionale dei Comitati per l’acqua pubblica. Decidiamo di farne parte e aderire a quella causa comune già dalla stessa sera e cominciamo così la nostra campagna di informazione, riportando giornalmente gli esempi catastrofici dei luoghi in cui l’acqua è stata purtroppo, come da noi, sottomessa alle logiche del profitto.
Due giorni dopo, il 29 Maggio 2008, attraverso un comunicato, invitiamo tutti cittadini saccensi, le associazioni e quanti altri condividano la stessa nostra idea, a sottoscrivere un protocollo d’intesa collettivo per la difesa del diritto di scegliere le sorti di questo prezioso bene, affinché nessuno ne sia privato o debba pagare costi esageratamente più alti di quelli in vigore in quel momento in nome di una logica del guadagno di pochi a discapito della collettività. Abbiamo posto le prime basi per la costituzione a Sciacca di un Comitato Cittadino per l’acqua pubblica. Ma i tempi non sono ancora maturi. La gente appare alquanto disinformata sull’argomento. E’ su questo punto che bisogna spingere sull’acceleratore. Bisogna informare ma al contempo ci stupisce il silenzio assordante, in città, sull’importante e vitale questione. Poco importa, ci pensiamo noi. Cominciamo la nostra campagna di informazione, proponendo, attraverso il nostro blog e con continui comunicati alla stampa locale, messaggi chiari contro la privatizzazione dell’acqua.
Il 10 Giugno 2008 torniamo a scrivere all’amministrazione comunale. Torniamo a chiedere notizie del Credito, stimato in 6 milioni di euro circa, vantato nei confronti dell’EAS, che nel frattempo continua con l’invio di avvisi di pagamento. Dopo il 2005 e il 2006 arriva, infatti, a distanza di pochissimi mesi, anche il conguaglio 2007 e le fatture relative al canone fisso 2008. Quattro bollette nel giro di circa cinque mesi, è proprio un record. Torniamo a chiedere, inoltre, spiegazioni sulla nuova gestione, privata dell’acqua. Su tutti questi argomenti, dal Palazzo di città, è assoluto silenzio o le spiegazioni che giungono attraverso le tv locali, non sono da noi ritenute sufficienti.
Decidiamo così di passare alle maniere forti. Il 23 Giugno 2008, attraverso una massiccia opera di volantinaggio, chiediamo ai cittadini una forma di disobbedienza civile: l’autosospensione del pagamento delle bollette EAS finché il Comune non risponderà alle nostre richieste. Non contenti, il 3 Luglio 2008, inviamo all’amministrazione una nuova lettera con la quale chiediamo di prendere esempio dai Comuni che sono tornati al servizio idrico pubblico nelle proprie città e con cui torniamo a chiedere notizie del Credito EAS. Sembra davvero che a Sciacca la grave cosa interessi solo a noi. Non è così, per fortuna, nel resto della penisola. Infatti, il 9 Luglio 2008 Milano Finanza se ne accorge e dedica un intero articolo sulla paradossale storia dei 6 milioni di euro vantati dal nostro Comune e su come quest’ultimo che non faccia nulla per recuperarli.
Una risposta indirettamente arriva. Il sindaco di Sciacca, intervenendo in una trasmissione televisiva locale, prendendo ufficialmente le distanze dalla nostra iniziativa, invita i cittadini a pagare. Si schiera, insomma, dalla parte dell’EAS che fa sapere, tramite il commissario liquidatore, il Dott. Marcello Massinelli, che la Regione Sicilia provvederà a pagare il debito, a bilancio approvato. Nulla di concreto e convincente. La “questione EAS” e la vicenda “privatizzazione dell’acqua” rimangono appese ad un grosso interrogativo. Sulla sintonia di opinioni e tra i virtuosi rapporti tra Massinelli e Turturici torneremo spesso a parlare. Viene concessa, da parte dell’ente in liquidazione, una proroga delle scadenze del pagamento delle fatture di acconto sui consumi 2008, ma a scadenza abbondantemente superata e quindi notevolmente ridotta già in partenza. Un magro contentino per i contribuenti.
Insisteremo, nello stesso periodo, con la nostra campagna di informazione sul tema dell’acqua pubblica anche perché, nel frattempo, la GIRGENTI ACQUE SpA comincia a far discutere di sé e non certo positivamente. I disservizi causati dal nuovo gestore fanno quasi rimpiangere la precedente cattiva gestione EAS. E come si dice dalle nostre parti: GIRGENTI ACQUE “si sta facendo conoscere”.
Letti tutto…