Sul tema Eolico
CONSISTENZA DELL’IMPIANTO
Il Parco eolico “Cassero” si compone di 55 aerogeneratori di 2 Mw, disposti tra il territorio di Sciacca (28) e quello di Caltabellotta (27).
Ogni aerogeneratore ha un altezza complessiva che sfiora i 150 metri.
L’impianto nel territorio di Sciacca verrà collocato tra le contrade Bonfiglio, Santa Domenica, Quarti, Salinella, Castelluccio e Saraceno.
L’impianto, tenendo conto del consumo medio domestico di energia elettrica di un Agrigentino ed ipotizzando una produzione di 2250 Mwh per ogni Mw installato, potrà produrre energia elettrica per 222’000 abitanti.
Le sole pale installate nel territorio di Sciacca potranno produrre energia per 113’000 abitanti.
STUDIO DI INSERIMENTO PAESAGGISTICO
Spinto dalla mia testardaggine, e dalla voglia di toccare con mano che cosa significherà questo impianto eolico ho ricostruito al computer, attraverso le carte tecniche comunali ed una lunga serie di sopralluoghi, metà del territorio saccense.
Attraverso questo modello di virtuale del territorio di Sciacca ho estratto circa 20 punti di vista, con caratteristiche prospettiche simili alla vista dell’occhio umano.
Questi punti di vista sono stati collocati in quelli che ho ritenuto le aree sensibili del territorio di Sciacca ossia:
- Torre Makauda
- San Calogero
- Golf Resort Rocco Forte
- Località balneari: San Giorgio, Lumia, Timpi Russi.
- Monte Rotondo ( prossimo insediamento Sol Melià, e zona archeologica)
- Zone Archeologiche di c.da Tranchina e c.da Salinella
- Strada Statale 115
Da questi punti di vista sono stati estratti dei rendering fotorealistici, valutando per ogni punto la visibilità delle pale eoliche ed i possibili effetti sul paesaggio e sull’economia.
RISULTATI DELLO STUDIO
Partendo dal dato oggettivo che la presenza di Pale eoliche è invisa ad una fascia consistente della popolazione, e che fra questi ci sono anche i turisti, i risultati sono sconfortanti.
Gli aerogeneratori sono ben visibili da tutte le aree sensibili su menzionate e la loro presenza a volte è incombente.
Il possibile impatto economico è difficilmente valutabile ma sicuramente l’ordine di grandezza supera diversi milioni di euro l’anno e centinaia di posti di lavoro persi. ( solo per fare un esempio, se gli amministratori di Sol Melià vedendo l’alterazione del paesaggio che verrebbe a crearsi con le pale eoliche decidessero di non fare il loro Resort, Sciacca perderebbe un investimento di circa 50/100 milioni di euro circa 200 posti di lavoro, senza contare la perdita nell’indotto) .
VALUTAZIONI ECONOMICHE
Mentre da un lato perdiamo centinaia di posti di lavoro e svariati milioni di euro l’anno, senza contare il danno senza prezzo al paesaggio, dall’altro lato la REWIND srl verserebbe nelle casse del Comune di Sciacca il 2% sulla vendita dell’energia elettrica e sui Certificati Verdi.
Una stima di quanto sia questa cifra, è difficile da fare ma ipotizzando:
-una produttività dell’impianto di 2250 Mwh per ogni Mw installato,
-un prezzo medio dell’energia elettrica di 0.073 euro/ Kwh ( Fonte GME Gestore mercato elettrica media degli anni dal 2005 al 2008)
- un prezzo medio dei certificati verdi di 89.93 euro/Mwh ( Fonte GME Gestore mercato elettrica media degli anni dal 2006 al 2008)
il risultato è circa 410’000 euro/anno, che si andrebbe a ridurre da qui a circa 12 anni ( i certificati verdi verranno aboliti) a meno della metà.
Come è evidente questa è una proposta irricevibile.
CONSIDERAZIONI FINALI
Partendo dai seguenti dati oggettivi:
- La Sicilia produce più energia elettrica di quanta ne consumi ( 6,7% in più), (Fonte Terna)
- La Sicilia, escludendo Emilia Romagna e Lombardia che consumano più
di quanto producono, è il 2° produttore di energia a livello Nazionale
( Fonte Terna 2007)
-Estraiamo gas e petrolio dal nostro sottosuolo
- Raffiniamo combustibile in quantità ben maggiori al nostro fabbisogno.
Considerato che
- Per produrre energia all’Italia stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane ( vedi le raffinerie di Priolo e Gela), mancato sviluppo turistico, depauperamento delle nostre risorse naturali e paesaggistiche.
- Non ci vengono corrisposte adeguate misure di compensazione ( vedi l’accordo proposto sull’eolico, o il fatto che paghiamo la benzina prodotta col nostro petrolio e raffinata da noi tanto quanto il resto dell’Italia).
le conclusioni vengono da sole:
- VA PRESA COSCIENZA DEL FATTO CHE LA SICILIA E’ INDISPENSABILE ENERGETICAMENTE AL RESTO DELL’ITALIA, E CHE SE CI FOSSE CORRISPOSTO IL GIUSTO POTREMMO VIVERE, NEL BENESSERE,DI RENDITA DELLE NOSTRE RISORSE NATURALI
- ENERGETICAMENTE ABBIAMO GIA FATTO LA NOSTRA PARTE, QUINDI NON VOGLIAMO ULTERIORI IMPIANTI( di qualsiasi tipo) NEL NOSTRO TERRITORIO, A MENO CHE QUESTI NON DIANO REALI VANTAGGI ALLE COMUNITA’ LOCALI.
(Ing. Mario Di Giovanna)
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