Ucciso Falcone. Ancora una volta.
Sai Giovanni,
sono passati 17 anni esatti
da quel giorno.
Io ne avevo 9, e quanto mi sembrava distante la realtà di sangue, tritolo e cemento che ti ha spazzato via. Te e tua Moglie la tua Scorta. Quella Realtà che però non era ancora sazia di Grandi Uomini. I ricordi diretti sono nella mia mente frammentati, ma pungono sempre come aghi. Provavo una sensazione mista di angoscia e curiosità, mentre incredulo ascoltavo un po’ la Tv ed un po’ quello che dicevano i grandi.
Sono passati 17 anni.
Chi non vive al Sud tende ad immaginare la Mafia come un dramma lontano circuito a Droga e Fatti di Sangue. Oggi Giovanni ci saresti tornato utile, perché non puoi immaginare quanto la Mafia sia cambiata. E’ un Morbo che sta Contaminando con sempre più Forza, con sempre più Capacità e Risorse l’Economia Legale. In Italia ed in Europa. I Confini si piegano a Business ed Opportunità. No, la Mafia non coinvolge solo Killer e Spacciatori, ma è il Frutto Maturo di Menti Imprenditoriali spietate quanto colte, preparate, gestito da una Borghesia fatta di Medici, Avvocati, Industriali, Banchieri, Politici. Investe in Ristoranti, Villaggi Vacanze, Banche d’Affari, Centri Commerciali, e soprattutto in tanto, tanto Cemento. La Mafia vince appalti pubblici, costruisce le Strade su cui ignari sfrecciamo, tira su Muri e Case e Palazzi e Ponti. Cemento fatto di Morti e Sabbia, ma è il Cemento più determinato a vincere.
Sono passati 17 anni.
La Mafia è la Prima Azienda italiana per fatturato. E non c’è nessuna reale intenzione di sconfiggerla. Troppi gli interessi in gioco, e chi Governa sa che senza il supporto della Borghesia Mafiosa non può andare da nessuna parte. Lasciamo che le Organizzazioni Criminali operino da Ammortizzatore Sociale, insano e fondato sulla violenza, ma pur sempre Ammortizzatore Sociale. Basta che non scorra troppo sangue, e quando scorre i quotidiani quasi non ne parlano più.
Sono passati 17 anni.
E non pretendiamo Legalità, Trasparenza, Dignità nemmeno più dalla Politica, figuriamoci chiedere ad essa di combattere la Mafia, spesso sua alleata irrinunciabile. Un Presidente del Consiglio bugiardo e corrotto è diventata tollerabile consuetudine. Oggi al Potere ci sono proprio Berlusconi e Dell’Utri, gli stessi che per gran parte della loro vita si sono tenuti i Mafiosi in Casa, eroi dell’Omertà secondo il loro vergognoso metro di giudizio. Berlusconi, Dell’Utri, gli stessi che con Cosa Nostra hanno trattato su Voti, Linee Politiche e Cavalli di Troia ripieni di Eroina. Proprio tu, caro Giovanni, hai condannato a 13 anni di Galera, era il Maxi Processo, il Mafioso Mangano. Fido Stalliere del nostro Presidente del Consiglio, che proteggeva e consigliava, tra bombe e rapimenti. Faceva la Testa di Ponte tra la Ricca Milano degli anni ’80 e Cosa Nostra. La base operativa era naturalmente Villa San Martino, dimora Arcoriana di Silvio Berlusconi.
Sono passati 17 anni.
E ora dimmi tu come si possa battere la Mafia, se al Potere ci stanno le persone che con la Mafia hanno sempre avuto a che fare. Dove tutto è Mafia niente è Mafia, diceva qualcuno. La Corruzione è Sistemica, ed il Metodo Mafioso l’unico che sopravvive alla storia del Paese: questi 2 aspetti rappresentano un Codice Culturale interno alla nostra Classe Dirigente, fondamentale per garantirne Successo, Continuità ed Impunità.
Sono passati 17 anni.
Caro Giovanni, oggi noi ti ricordiamo, ma è solo Forma. Della tua Sostanza ce ne siamo liberati da tempo, e ti Manchiamo di Rispetto ogni giorno, ogni giorno di più.
Tu dissi che la Mafia poteva, doveva essere sconfitta.
Che rappresentando un fenomeno Umano, avrebbe avuto un INIZIO, ed una FINE.
Oggi quella Fine, con questo Establishment, sembra più lontana che mai. E mentre ti saluto sorrido, immaginandoti qui, oggi: tu e Paolo in versione “Toga Rosso-Soviet”, dei “Mourinho che arbitrano Inter – Milan”, pericolosi eversivi prevenuti. Magari a Processare le stesse Persone che oggi Ricordano, o Festeggiano, l’anniversario della tua Morte.
Ciao Giovanni.
(dal blog di Wil Non Leggerlo)
Articoli Correlati:
- Migliaia di nuovi messaggi sull’Albero Falcone a Palermo
- Il Pm A.Ingroia: “Mafia ancora forte in provincia di Agrigento e Trapani”
- Eredi di Falcone & Borsellino: buona lettura e buona visione dei due video
- LA GRANDE BUGIA: I RIFIUTI CI SONO ANCORA…
- Cutrò: “Ho sacrificato tutto quello a me più caro”
- Solidarietà e vicinanza nei confronti dei familiari vittime della mafia: i due comunicati
- Giuseppe Fava: “A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare?”
- Un Museo ancora chiuso
- Giuseppe Lumia: “La Sicilia è ancora in ginocchio”
- Ancora problemi idrici a Sciacca
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.















