Le ultime considerazioni sulla Girgenti Acque. A Roma intanto Forum per l’Acqua Pubblica

A proposito delle uniche due bollette emesse da Girgenti Acque, siamo stati ricevuti ieri cordialmente dal dott. Vito Bono, sindaco di Sciacca a cui abbiamo esposto le nostre perplessità nonchè quelle di tutti i cittadini che rappresentiamo.
Le fatture con scadenza 28/01/2009, presentavano un serie di anomalie già all’atto della loro emessione (avvenuta il 30/12/2008), tra le quali ricordiamo:
- la mancanza di un dettaglio della quota imponibile espressa in termini di consumo in m.c. di acqua;
- la presenza dei canoni di depurazione, dichiarati illeggittimi dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale e poi reintegrati, ma solo parzialmente, dalla legge n.13/2009.
In questi giorni, il geom. Giuseppe Giuffrida, non tenendo fede ad un impegno preso con la cittadinanza il 5 Marzo 2009, data in cui assumeva l’onere di ritirare, correggere e ristampare le bollette, ha fatto sapere che la fatturazione non solo era corretta ma che questa va saldata urgentemente, pena il distacco dell’utenza morosa. Noi de L’ALTRASCIACCA, che ci opponiamo fermamente a tale mancanza di rispetto nei confronti di tutti i saccensi, abbiamo chiesto al nostro sindaco di ribadire all’ente gestore:
- il ritiro delle bollette con scadenza 28/01/2009 e la riemissioni previa l’inserimento in esse di tutte le informazioni riguardanti il consumo espresso in m.c. e l’eliminazione della voce relativa ai canoni di depurazione, visto che, allo stato attuale, non sono in grado di quantificare correttamente la quota parte dovuta;
- l’emissione di Note di Credito per la quota relativa ai canoni di depurazione verso tutti coloro che hanno già pagato le stesse fatture.
Per quanto riguarda le bollette con scadenza 29/06/2009, abbiamo fatto notare al nostro primo cittadino che le stesse non presentano chiare specifiche sulla quantità dei m.c. che vengono garantiti col il pagamento del canone fisso nè risulta evidente a quale anno si riferisce lo stesso. Avendo assicurato che queste ultime fatture vanno invece pagate, abbiamo chiesto al Dott. Vito Bono di farsi certificare per iscritto dall’ente gestore che:
- le fatture con scadenza 29/06/2009 si riferiscono, in modo univoco, al pagamento dei canoni fissi relativi all’anno 2009 e questi canoni corrispondono ai primi 80 m.c. di consumo.
Su ambedue le fatture risulta discutibilmente presente la voce relativa al “servizio di fatturazione/bollettazione”, non dovuta per legge, per la quale, se necessario, agiremo in altra sede.
Leggendo quell’avviso posto sulla porta della sede dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Agrigento, che presta il locale a Girgenti Acque per il RICEVIMENTO DEL suo PUBBLICO, verrebbero in mente “facili battute” come quella dell’addetto di turno impaurito dalla presenza, in un sol colpo, di 30-35 persone infuriate, capaci di farlo balbettare pure “sulla carta“, ma sulla questione c’è ben poco da ridere.
Ma, quali sono i rapporti tra Girgenti Acque e la sua utenza, o forse è meglio dire, quali dovrebbero essere i rapporti tra il gestore di un servizio idrico e la sua utenza, visto che siamo lontani “anni luce” da quello che si suole volgarmente definire “rispetto“?
Tralasciando il “piccolo particolare” del “profitto” che il gestore privato intende realizzare sul un servizio di “prima necessità” qual’è quello correlato alla distribuzione del “bene comune“ ACQUA, dovrebbero essere assicurati, innanzitutto: trasparenza, informazione ed assistenza attraverso i normali canali di relazione con il pubblico: un ufficio, un numero di telefono “verde”, un sito internet ed una bolletta trasparente.
E’ passato più di un anno dal loro insediamento ma il controverso affidamento risale a parecchio tempo prima. Diversi mesi in cui era già possibile organizzarsi e programmare gli investimenti, in cui si conosceva già il vetusto stato delle nostre condotte e delle nostre fognature. Se queste non sono gravi condizioni di inadempienza contrattuale, lasciamo il giudizio agli organi competenti, verso i quali, il cittadino, perde giornalmente parte della propria fiducia, visti i risultati ottenuti finora.
- L’UFFICIO?
Definirlo tale è veramente “troppo“, visto che ancora si tratta di “qualcosa d’improvvisato“, concesso in prestito al Geom. Giuffrida dal Presidente D’Orsi (e non capiamo ancora il perchè).
Girgenti Acque riceve l’utenza saccense e del suo hinterland all’interno dei locali dell’URP provinciale di Corso Vittorio Emanuele a Sciacca. Non esiste sala d’aspetto (dov’è finita la privacy?) e le sedie sono carenti, di certo non bastano per a contenere la gente che si accalca, in attesa di parlare con l’addetto, ogni Martedì e Giovedì (e dovremmo pure ringraziarli, visto che fino al mese di Maggio, ci “ricevivevano” soltanto un giorno a settimana). Due giorni ogni sette per un totale di 13 ore settimanali (dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 17 nei suddetti due giorni).
L’addetto al pubblico è uno soltanto e si divide, poverino, per tutta la provincia. Ad ogni utente concede mezz’ora del suo tempo, anche perchè buona parte di questo lo trascorre al telefono per “chiedere consigli“. E’ questo il racconto fornito al TG di Tele Radio Sciacca, nelle interviste, dall’utenza inviperita, costretta spesso a tornare sul posto, diverse volte al mese. E non parliamo di tutti coloro che ne attendono anche quattro o forse più, di mesi, per un nuovo allaccio, dopo aver prodotto fascicoli di documentazione e aver pagato somme notevolmente più alte rispetto a quelle EAS:
Un piccolo particolare, l’ufficio si interessa di problematiche relative alle nuove utenze. E alle vecchie chi ci pensa?
E se si deve contestare una bolletta? Segnalare un guasto? Si può sempre chiamare il numero verde!
IL NUMERO VERDE? No, il numero è “rosso” e quindi l’utenza paga, se vuole essere informata. Compone il 199-151573 e paga. La tariffazione non è quella urbana e i costi li avevamo descritti in un nostro precedente intervento. Anche questo numero serve principalmente alla nuova utenza. Per informazioni relative alle fatturazioni? Ci Dicono i cittadini che hanno già provato, a loro spese, il servizio che non ci sia nulla da fare!
LE INFORMAZIONI IN BOLLETTA? Altro capitolo oscuro. Sono scomparsi i m.c. e quindi la gente non sa più cosa paga. L’unica cosa che appare chiara, leggendo le fatture Girgenti Acque è che “bisogna pagare” anche se non si sa cosa. Non si capisce neppure l’anno di riferimento del canone fisso e quanti m.c. questo garantisca. Alla faccia della trasparenza e del diritto all’informazione garantito all’utenza. Del resto, Girgenti Acque trova pure corretto “non informare” il cittadino anche quando ritiene “ingiustamente” che le bollette contenenti gli illeggittimi canoni di depurazione non saranno più ritirate, come precedentemente promesso, e ne pretende finanche il pagamento, a tradimento, con le nuove fatture. Certe cose si vedono solamente in Sicilia o forse nella sola provincia di Agrigento!
IL SITO INTERNET? Dulcis in fundo, non esiste neppure quello. Il cittadino non merita rispetto e l’utenza non merita d’essere informata.
Bella filosofia! Complimenti a Girgenti Acque ed ai nostri amministratori che ce l’hanno regalata!
Si svolge oggi a Roma, dalle ore 11.00 alle 17.00 presso la Sala Convegni della Città dell’Altra Economia, l’Assemblea Nazionale dei Comitati Territoriali del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Un’assemblea nazionale per definire i prossimi passi del movimento per l’acqua, un’assemblea nazionale per farlo tutte/i assieme. L’AltraSciacca è presente nella persona del suo presidente, Pietro Mistretta mentre dalla Sicilia arrivano anche: Antonella Leto della FP CGIL Sicilia e Barbara Grimaudo di Cittadini Invisibili, No Grazie, tutti e tre in rappresentanza del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua pubblica.
Diverse sono le motivazioni che hanno spinto il Coordinamento nazionale nell’ultima riunione di metà maggio a promuovere la convocazione di un’assemblea nazionale dei movimenti per l’acqua per oggi, SABATO 27 GIUGNO a Roma.
La prima fa parte della storia della nostra esperienza che ha visto proporre momenti di riflessione e confronto collettivo ad ogni tappa del suo percorso.
La seconda motivazione riguarda la necessità di trarre un comune bilancio dell’anno appena trascorso, per comprenderne le potenzialità e i limiti, i mutamenti intercorsi e gli orizzonti futuri, per capire assieme in che direzione muovere i prossimi collettivi passi. Si tratta in buona sostanza di contribuire ciascuno con la propria esperienza e pratica, ciascuno dal proprio punto di osservazione, alla costruzione di una strategia di medio periodo per il nostro movimento per l’acqua. Un percorso che, come sempre ha bisogno delle energie e delle intelligenze di tutte/i.
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