Gli incontri di ieri, una giornata speciale
La giornata di ieri per me è stata molto faticosa ma ricca di emozioni e di contentezza.
Ho avuto la possibilità, che mai mi sarei aspettato fino a pochi giorni fa, di intervistare per RMK personaggi importanti del mondo dell’arte, della televisione, del teatro. Sono stato a S.Margherita Belice, al Premio Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nella meravigliosa location offerta dal Palazzo Filangeri di Cutò ho incontrato ed ho potuto confrontarmi con Enzo Garinei, attore e regista teatrale, direttore del teatro Sistina di Roma, con Alda D’Eusanio, presentatrice e volto noto di Rai2, con Michele Guardì, famosissimo autore e regista di molti programmi per le reti Rai, con Kazuo Ishiguro, scrittore di fama mondiale, vincitore del Premio Tomasi di Lampedusa, musicista, ispiratore di film che hanno sfiorato l’oscar. L’emozione è stata forte ma al tempo stesso personalità del genere riescono sempre a metterti al proprio agio, ad essere vere e spontanee. Traspare subito una innata cortesia e un elevato spessore culturale, oltre ad una correttezza e ad una precisione nel fare il proprio lavoro uniche. L’autore di origini giapponesi è stato inoltre molto simpatico, i suoi “Notturni” hanno incantato la giuria del prestigioso premio.
Ma ieri non ho incontrato solamente questi importanti personaggi ma anche una persona che, è meno conosciuta, meno famosa, una persona che al tempo stesso ci insegna tutti i giorni a credere in determinati valori. Ignazio Cutrò è vittima da anni di intimidazioni mafiose, di minacce, di paure, vive sotto protezione perchè non si è voluto piegare al racket mafioso, perchè ha detto NO alla connivenza silenziosa col malaffare, perchè non si arrende e non passa giorno senza il quale non decida di tirarsi indietro in tutto quello che fa. Ignazio l’ho incontrato telefonicamente ma ho avuto subito l’impressione di parlare con una persona per bene, con una persona “normale”, che non ritiene di fare nient’altro se non il proprio dovere, l’eccezione dovrebbero essere gli omertosi, i mafiosi, chi si volta dall’altra parte ma purtroppo non viviamo in un mondo perfetto.
Guardì, D’Eusanio, Ishiguro, Garinei tutti i giorni sono fulgidi esempi di come si possa fare bene nella vita, riuscire ad imporsi a livelli altissimi nel mondo della TV e della cultura, Ignazio Cutrò vive nell’ombra e nel silenzio, quel silenzio che significa connivenza con la mafia, quel silenzio da cui è giusto possa uscire sempre di più poichè la mafia non è solo quella che uccide fisicamente, siamo anche noi quando decidiamo di “non vedere, non sentire, non parlare.”
In bocca al lupo Ignazio.
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