Sciacca, continuano i disagi in via Amendola
La Via Amendola versa ancora in una condizione di sicurezza molto approssimativa.
Come si ricorderà, nell’aprile scorso una vistosa frana aveva interessato buona parte di questa arteria stradale.
Le forti piogge e lo smottamento del terreno avevano fatto cedere il muro di sostegno della sottostante via Machiavelli causando un grande spavento a quelle famiglie che, vivendo adiacenti alla strada franata, erano state costrette ad evacuare per un pò di tempo.
A distanza di 4 mesi la situazione non è cambiata per niente.
La strada risulta essere ancora transennata e nessun intervento particolare è stato finora adottato per risolvere tale questione.
Il traffico veicolare è aperto in entrambi i sensi di marcia ma il restringimento della carreggiata mal si concilia con questa decisione. Infatti è impossibile per due automobilisti che procedano per sensi opposti passare contemporaneamente in quel che resta della strada.
Ma non è solo la frana che determina la condizione di pericolo della via Amendola.
L’arteria stradale è anche piena di vistose e pericolose buche, di avvallamenti e di punti nei quali il terreno sembra continuare a cedere senza che alcuno prenda urgenti provvedimenti.
Cosa accadrà quando, tra due settimane, ricomincerà la scuola e il traffico veicolare in zona aumenterà in maniera esponenziale?
La via Amendola è infatti uno snodo di collegamento fondamentale tra le via Lido e Dante Alighieri e la contrada Perriera: entrambe sedi di importanti istituti scolastici.
Pensare di sostenere una tale concentrazione di traffico non intervenendo sulla sistemazione della strada è impensabile tanto più che non si potrà affidare l’intero movimento in entrata ed in uscita dalla contrada alla sola via Ovidio o al ponte.
I tempi per il ripristino della situazione alla normalità si dimostrano ancora abbastanza lunghi anche per quella diatriba che era nata tra il Comune di Sciacca e il IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) per quanto riguarda la pertinenza del muro di sostegno e di chi abbia la facoltà di ripristinarlo. Il muro infatti era stato costruito dall’Istituto per sostenere il terreno mentre successivamente era stata realizzata la strada dal comune. Di conseguenza divenne inadatto a reggere il peso di una strada costruita su quel terreno.
Il Comune, nei mesi scorsi, era inizialmente intervenuto adottando una soluzione tampone dal costo di circa 15 mila euro. In questo modo, era stato possibile riaprire la strada.
Al di là di chi siano le competenze nel ripristinare la situazione, occorre dire che la Regione aveva garantito un finanziamento di 200 mila euro per poter intervenire in modo definitivo. Cosa che, evidentemente, non è ancora accaduta.
Si tratta di una vicenda quindi da attenzionare e risolvere nel più breve tempo possibile affinchè questa importante arteria stradale possa essere restituita alla città per la felicità dei residenti, dei commercianti della zona e di tutti quelli che sono soliti transitare per la via Amendola.
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