”Il Volo del Calabrone” è uno dei pezzi più famosi della produzione musicale dell’artista russo Rimskij Korsakov ed è stato scritto nel lontano 1900.
Il compositore però, di certo, non avrebbe mai immaginato che ad eseguire il suo capolavoro sarebbe stata un secolo dopo un’orchestra di zanzare ed insetti, la stessa che sta disturbando i giorni e le notti dei nostri malati, ricoverati presso il nosocomio Giovanni Paolo II.
Tutti i giorni pervengono lamentele e proteste da chi giustamente si trova all’ospedale per motivi seri di salute o da chi, fortunatamente, ha bisogno soltanto delle cure del Pronto Soccorso. Ebbene tutti invece si ritrovano a combattere giornalmente tanto con le punture quanto col fastidioso ronzio degli animaletti.
Si tratta di un problema annoso, che si ripete puntualmente tutte le estati a partire dalle prime settimane di caldo afoso.
Oltre al fastidio dei pazienti, è chiaro, la situazione determina una condizione approssimativa dal punto di vista igienico sanitario ed evidentemente le periodiche disinfestazioni previste dall’azienda ospedaliera non bastano ad eliminare il problema.
Rischiano invece di morire di solitudine le zanzare che vagano per le stanze vuote del vecchio ospedale sito in via Figuli.
La struttura è ormai chiusa da diversi anni e, fino a questo momento, nessun ente ha ancora stabilito che cosa farne.
Nel frattempo però le condizioni dello stabile continuano a peggiorare anche perchè più il tempo passa e maggiore è il livello di degrado che assume.
Da qualche mese inoltre l’area antistante al vecchio nosocomio è stata transennata alla meno peggio a causa della evidente condizione di pericolo determinata dalle tapparelle e dalle finestre dello stabile, ormai poco sicure.
La struttura appartiene all’azienda ospedaliera ma poche, in generale, sono le istituzioni che si stanno occupando di questa vicenda. Tuttavia riteniamo che il complesso ospedaliero non possa rimanere come cattedrale nel deserto, vittima dell’incuria e dell’indifferenza.
Se per quanto riguarda le zanzare presenti nel nostro nuovo ospedale ci auguriamo che il problema possa essere affrontato seriamente e risolto in maniera positiva e definitiva, per quanto concerne il vecchio nosocomio invece auspichiamo che sempre maggiore sia il ronzio delle coscienze in tutti coloro che possono risolvere questa situazione ed ancora non l’hanno fatto.
Per loro, fino a questo momento, il calabrone non potrà far altro che continuare a volare…
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