Quanto costa andare a scuola?
Iniziano le lezioni e cominciano anche le polemiche sul caro-libri.
La maggioranza dei consigli di classe ha presentato liste di testi che sfondano il tetto di spesa fissato per legge.
La regola viene ufficialmente rispettata, ma spesso c’è il “trucco” e la spesa per le famiglie diventa salata. Per il primo anno della scuola media, il ministero ha confermato un tetto di spesa per i testi scolastici di 286 euro: una quota rispettata quasi ovunque, ma solo con i testi obbligatori. L’elenco delle singole sezioni contiene spesso, infatti, l’aggiunta dei testi “consigliati”: atlanti, dizionari, sussidiari che, di fatto, è sempre preferibile acquistare. E la spesa aumenta.
Nei giorni scorsi, l’Antitrust ha messo in guardia. «Se ci si limita ai testi obbligatori – evidenzia – il tetto di spesa risulta normalmente rispettato. Tuttavia, inserendo anche i testi consigliati, si riscontra in numerosi casi un superamento dei tetti di entità particolarmente significativa».
Secondo l’ associazione di consumatori Adoc, nel 51 per cento delle scuole superiori ci sono classi con “prezzi pazzi” e nei licei la spesa supera in media del 14 per cento la soglia massima. Più fortunati i genitori dei ragazzini delle elementari e delle medie che usufruiscono di alcuni buoni garantiti dai Comuni i quali si sommano agli aiuti regionali.
Sulla questione abbiamo ascoltato il parere del Dott. Pippo Spataro del Movimento per la difesa dei cittadini.
Inoltre c’ è un pellegrinaggio silenzioso da tutta la Sicilia e quindi anche da Sciacca verso Palermo.
La meta è corso Vittorio Emanuele, dove si trovano le librerie storiche che vendono libri usati. Anche quest’ anno, in centinaia accorrono verso il capoluogo siciliano alla spasmodica ricerca di testi scolastici di seconda mano.
Secondo una ricerca effettuata da Adiconsum sul costo dei libri, quest’ anno si è registrato un aumento medio di 7,5 punti percentuali. Il corso che pesa di più sulle spalle delle famiglie siciliane è il primo anno del liceo classico, soprattutto a causa del prezzo del dizionario di Greco, che svetta sugli altri titoli con i suoi 80 euro.
In generale, i primi anni dei corsi hanno i costi più alti. Contro il caro libri, Adiconsum Sicilia ha registrato anche il ritorno alla più classica fra le forme di risparmio, il comodato d’ uso: molti sono tornati a rivolgersi ad amici e parenti chiedendo in prestito i testi da restituire alla fine del corso.
Poi nascono le alternative simpatiche: per esempio nell’Istituto E.Majorana di Brindisi I docenti scrivono i testi e la scuola stampa i libri. Il Risultato è un risparmio di oltre 200 euro per ogni studente dell’Istituto. L’esperimento è stato inaugurato quest’anno, sta facendo parlare tutta l’Italia e rischia di vincere la guerra contro il caro-libri.
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