Paura per l’Influenza Suina

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: sanità

ospedale sciacca Dopo la morte di una donna a Messina ed il nuovo caso riscontrato a Partanna anche a Sciacca monta la paura per la pandemia chiamata Influenza Suina.
Tra il 27 luglio e il 13 settembre sono stati 72 i casi confermati di pazienti affetti dal virus in Sicilia.
Soprattutto nelle scuole, luogo di facile contagio, in questi giorni gli insegnanti consigliano agli studenti di lavarsi frequentemente le mani e di fornirsi di amuchina o qualsiasi altro disinfettante. Insomma un pò di preoccupazione per le famiglie saccensi causata soprattutto dalle notizie che di volta in volta emergono, ora rassicuranti ora allarmanti.
L’assessore regionale alla Massimo Russo ha affermato che “gli uffici sono impegnati a fronteggiare la pandemia e che al contempo non occorre lasciarsi suggestionare”.
E’ bene precisare che l’influenza A provocata dal virus A/H1N1 non viene trasmessa attraverso il cibo e dunque non esiste alcun rischio d’infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o di prodotti a base di carne suina.
Questa strana influenza si presenta essenzialmente attraverso 3 sintomi, rappresentati da febbre alta, oltre i 38 gradi, dolori muscolari e mal di gola, tosse o naso che cola.
Di solito l’esordio della malattia si accompagna anche a mal di testa e ad uno stato di debolezza più o meno intenso.
L’influenza A non si distingue in alcun modo dalla classica influenza stagionale. Per questo si fa anche una certa confusione sulle vaccinazioni. La vera differenza è rappresentata dal fatto che l’influenza suina si diffonde più rapidamente dell’influenza stagionale e quindi colpisce un maggior numero di individui perché, trattandosi di un nuovo virus, molte persone non hanno ancora gli anticorpi per difendersi.
La trasmissione tra essere umani del virus dell’influenza A/ H1N1 avviene principalmente attraverso le piccole goccioline di saliva che vengono emesse durante i colpi di tosse o gli starnuti, ma anche attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Una via di contagio può essere il bacio, una carezza, bere dallo stesso bicchiere, fumare la stessa sigaretta o semplicemente stare a distanza ravvicinata con una persona infetta. Ma è bene non creare inutili allarmismi.
Ogni azienda ospedaliera dovrà pianificare le misure di prevenzione da attuare e dovrà stimare tutte le categorie prioritarie da vaccinare secondo le indicazioni nazionali.
Insomma come recita il piano di comunicazione regionale “Non lasciamoci influenzare”…

Rotture… Idriche a Sciacca

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

girgenti_acqueAncora segnalazioni, ancora perdite idriche.
Il caso della via Amendola ormai è un classico.
Da giorni in questa via insiste una cospicua perdita idrica. Gli operai della la settimana scorsa sono stati visti lavorare intorno alla rottura col classico cartello “scusate il disagio, stiamo lavorando per voi”.
Evidentemente c’è ancora tanto da lavorare mentre i disagi naturalmente non sono ancora finiti e riguardano anche gli utenti della sottostante via Dante Alighieri nella quale, scendendo, l’acqua si riversa.
La via Amendola, come si ricorderà, era stata interdetta al traffico veicolare proprio a causa di questa rottura idrica. Ma l’interdizione non poteva durare a lungo dato che l’arteria stradale, sebbene ancora mutilata dalla frana, risulta essere uno snodo fondamentale per tutti quegli automobilisti che vogliono uscire dalla Perriera o giungere nella popolosa contrada.
Le proteste dei residenti si aggiungo a quelle dei titolari delle attività commerciali.
Stessi problemi, forse anche più gravi, per gli abitanti della via Lido.
La strada è praticamente un colabrodo. Lungo tutta l’arteria stradale non mancano le perdite idriche, che copiose si perdono per l’appunto nei pressi delle abitazioni che costeggiano la strada. Anche in questo caso si tratta per così dire di perdite storiche: è possibile che nessuno abbia ancora preso seri ed efficaci provvedimenti?
Come sempre in questi casi la questione non riguarda solamente il prezioso liquido che si perde costantemente ma anche dei pericoli per la circolazione stradale, l’asfalto diviene scivoloso, le buche si creano con maggiore facilità e le automobili sfrecciano tra l’acquaplaning.
Quando si sperava e si chiedeva che l’acqua giungesse sempre nelle nostre case, non intendavamo proprio questo…

La questione dell’Ufficio di Girgenti Acque a Sciacca

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Sciacca

girgenti ACQUA,IL SINDACO VITO BONO TORNA A SOLLECITARE A L’APERTURA A SCIACCA DI UN UFFICIO EFFICIENTE E FUNZIONALE “ESTENDERE, INTANTO, SERVIZIO RICEVIMENTO UTENTI TUTTA LA SETTIMANA”

Il servizio di ricevimento pubblico e assistenza agli utenti diventi giornaliero. È quanto chiede alla Girgenti Acque il sindaco di Sciacca Vito Bono.La richiesta è contenuta in una lettera che il sindaco Vito Bono ha inviato alla stessa Girgenti Acque e per conoscenza anche all’Ato Idrico di Agrigento. Nella lettera il sindaco Bono constata che, nonostante le “reiterate richieste e ripetute sollecitazioni”, Girgenti Acque “non solo non ha ancora attivato a Sciacca un ufficio rispondente alle esigenze dei cittadini ma il servizio di assistenza fornito non risulta essere stato potenziato”. “I cittadini – scrive il sindaco Vito Bono nella missiva – continuano legittimamente a lamentarsi e a rivolgersi alle istituzioni locali per la risoluzione di un problema che – mi si passi l’espressione – non è degno di un paese civile. A fronte dei numerosi utenti che si presentano nella precaria postazione di Girgenti Acque incastonata tra le scrivanie dell’Urp della Provincia di Corso Vittorio Emanuele, non corrisponde un adeguato servizio all’utenza da parte della società. I locali risultano essere inadeguati per il ricevimento del pubblico (in quanto angusti, privi di attrezzature e senza i più elementari requisiti di riservatezza) ed il servizio fornito risulta essere insufficiente. L’ufficio – se così si vuol chiamare – apre soltanto due giorni alla settimana, il martedì e il giovedì, con un solo dipendente a far fronte alle notevoli richieste dei cittadini. In attesa dell’auspicata e urgente apertura di un adeguato ufficio di Girgenti Acque che offra confort, privacy, efficienza e funzionalità, – conclude il sindaco Vito Bono – si ritiene opportuno che intanto venga potenziato il servizio di ricevimento del pubblico, estendendolo in tutti i giorni della settimana, per un’assistenza quotidiana ai cittadini”.

Disagi e pericoli in c.da Isabella

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Sciacca

Transenne Le segnalazioni di oggi riguardano la contrada Isabella.
Ci troviamo precisamente in via Aldo Moro.
Lungo l’arteria stradale insistono ben tre diverse aree transennate.
La prima si trova all’incrocio con via dei Trifogli, la seconda all’incirca duecento metri prima del bivio che conduce alla Basilica di San Calogero e la terza proprio all’inizio della salita in questione.
In tutte e tre i casi la situazione di pericolo è evidente.
Gli automobilisti sono costretti a pericolose deviazioni e specie la sera, quando il buio sopraggiunge, il pericolo aumenta in quanto la zona non sempre è ben illuminata.
I primi due tratti transennati riguardano punti franosi che, a quanto pare, sono ben lungi dall’essere riparati. E la paura dei residenti è quella che, con l’approssimarsi dell’inverno e con le prime piogge, la situazione possa divenire ancora più grave.
La terza transenna invece è stata collocata mesi addietro a causa di un tombino che si sollevava ben oltre l’asfalto.
Come spesso accade a Sciacca transennare equivale a risolvere il problema ma non è così.
I residenti del quartiere inoltre da tempo richiedono con forza all’amministrazione comunale che vengano sistemati dei dissuasori di velocità per limitare l’incedere aggressivo che molti conducenti di veicoli a motore detengono.
Ma non è solo la strada la principale preoccupazione degli abitanti della contrada Isabella.
Sempre in via Aldo Moro è presente l’impianto di sollevamento acque che determina un rumore continuo, 24 h su 24. Chi abita nei pressi di questo impianto è a dir poco esasperato. L’inquinamento acustico è stato più volte segnalato alla ma ancora nulla è stato fatto.

Quanto costa andare a scuola?

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Varie

libriIniziano le lezioni e cominciano anche le polemiche sul caro-libri.
La maggioranza dei consigli di classe ha presentato liste di testi che sfondano il tetto di spesa fissato per legge.
La regola viene ufficialmente rispettata, ma spesso c’è il “trucco” e la spesa per le famiglie diventa salata. Per il primo anno della media, il ministero ha confermato un tetto di spesa per i testi scolastici di 286 euro: una quota rispettata quasi ovunque, ma solo con i testi obbligatori. L’elenco delle singole sezioni contiene spesso, infatti, l’aggiunta dei testi “consigliati”: atlanti, dizionari, sussidiari che, di fatto, è sempre preferibile acquistare. E la spesa aumenta.
Nei giorni scorsi, l’Antitrust ha messo in guardia. «Se ci si limita ai testi obbligatori – evidenzia – il tetto di spesa risulta normalmente rispettato. Tuttavia, inserendo anche i testi consigliati, si riscontra in numerosi casi un superamento dei tetti di entità particolarmente significativa».
Secondo l’ associazione di consumatori Adoc, nel 51 per cento delle scuole superiori ci sono classi con “prezzi pazzi” e nei licei la spesa supera in media del 14 per cento la soglia massima. Più fortunati i genitori dei ragazzini delle elementari e delle medie che usufruiscono di alcuni buoni garantiti dai Comuni i quali si sommano agli aiuti regionali.
Sulla questione abbiamo ascoltato il parere del Dott. Pippo Spataro del Movimento per la difesa dei cittadini.

Inoltre c’ è un pellegrinaggio silenzioso da tutta la Sicilia e quindi anche da Sciacca verso Palermo.
La meta è corso Vittorio Emanuele, dove si trovano le librerie storiche che vendono libri usati. Anche quest’ anno, in centinaia accorrono verso il capoluogo siciliano alla spasmodica ricerca di testi scolastici di seconda mano.
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