M.Travaglio contro Bondi: gli sprechi del ministero della cultura

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Italia, Vita Politica

distrugge Bondi nel suo monologo ad anno zero, puntata del 18/11/2010
Gli sprechi del ministero della mentre si parla di mancanza di fondi. Le nomine, i tagli, i crolli del nostro patrimonio archeologico e artistico.

Renzo Piano a Vieni via con me: il significato di “fare”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Varie

RENZO PIANO – COSA SIGNIFICA “FARE” – 22-11-2010

L’architetto Renzo Piano legge l’elenco di quello che per lui significa “fare” – “Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto .

Il futuro dei giovani italiani. Si alle energie rinnovabili, No alle centrali nucleari.

Saviano: rifiuti e veleni. Al sud i rifiuti del nord (“Vieni via con me”)

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Italia, libertà di stampa

Il monologo di Roberto è sul problema dei rifiuti in Campania e non solo. “” di Fabio FAZIO e Roberto – Terza puntata – 22/11/2010.
I rifiuti del nord nelle discariche del sud. La storia delle ecoballe, delle ecomafie, degli inceneritori, delle eterne emergenze in Campania e delle dichiarazioni di “aver risolto il problema”, i disastri della e gli affari della . buon ascolto.

Il monte più alto d’Europa è il Monte Bianco: 4810 metri. Il monte più alto del mondo è l’Everest, con i suoi 8848 metri. Ma se noi immaginassimo una montagna fatta con i rifiuti illegali supererebbe la somma dei due, e di molto: qualcuno ha calcolato che avrebbe una base di tre ettari e sarebbe alta più di 15mila metri. Quest’immensa mole è una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata e questo spiega perché in Campania la storia dell’immondizia lasciata a marcire per strada è, purtroppo, una storia infinita.

Gli ispettori europei sono arrivati a Napoli e ci hanno detto quello che i napoletani sapevano già: e cioè che nulla è cambiato rispetto a due anni fa. In realtà è peggio. L’emergenza dura dal 1994. E’ moltissimo tempo. Vuol dire che un ragazzo che oggi ha 16 anni è cresciuto con l’idea che i sacchetti di plastica abbandonati sui marciapiedi sono la normalità, come lo è il caldo d’estate e il freddo d’inverno. I cassonetti regolarmente svuotati, invece, sono un’eccezione.

In questa terra la raccolta differenziata è un sogno. Tranne che in piccole isole felici, non viene fatta mai. Quella non differenziata dovrebbe essere – per legge – al massimo il 35%. Qui arriviamo all’84%.

E pensare che erano stati per primi i Borbone a lanciare la diversificazione dei rifiuti. Sembra incredibile, ma così recita un editto di Ferdinando II: “Gli abitanti devono tenere pulita la strada davanti alla casa usando l’avvertenza di ammonticchiarsi le immondezze al lato delle rispettive abitazioni e di separarne tutt’i frantumi di cristallo o di vetro che si troveranno riponendoli in un cumulo a parte”.

Quello che i Borbone sapevano, le giunte di centrosinistra e di centrodestra, i commissari straordinari, da Rastrelli, a Bassolino, da Bertolaso a De Gennaro, non hanno più saputo. Tutti hanno provato a risolvere il problema, ma nessuno ci è riuscito. A Napoli sembra impossibile ciò che riesce a Milano, Bologna e Genova perché la regione è prigioniera di un gigantesco circolo vizioso. Il ciclo è basato sull’occupazione del territorio: si mettono i rifiuti in una discarica, la discarica si riempie, viene chiusa o sequestrata per versamenti di materiali tossici, i camion si fermano, si cerca l’ennesima discarica, la popolazione protesta, la spazzatura resta a terra e spesso viene addirittura bruciata, con pericoli serissimi per la salute. Tra Giugliano, Villaricca e Qualiano c’è una terra dei fuochi, dove i clan pagavano 50 euro per ogni cumulo di immondizia messo al rogo.

Si è tentato di risolvere il problema con gli inceneritori, che dovrebbero per legge produrre energia, ma per funzionare al meglio devono essere alimentati da ecoballe che nascono dalla raccolta differenziata, in cui l’umido è eliminato. Non è così, naturalmente, e la Campania è invasa dalle ecoballe, che ne hanno addirittura modificato la geografia e che sono potenziali bombe ecologiche. Non si sa cosa contengano, l’umido fermenta, potrebbero sprigionare gas pericolosi. Bisognerebbe aprirle, smontarle e ricomporle, ma la verità è che ci vorranno 56 anni per smaltirle tutte. Sempre che sia possibile.

Tutta questa incapacità è costata ai cittadini 780 milioni di euro all’anno, in emolumenti, consulenze, affitti degli immobili: circa 8 miliardi di euro in 10 anni, quasi una finanziaria. Tutti hanno perso, ma qualcuno ha guadagnato, e parecchio. Nel 2009 le ecomafie hanno fatturato oltre 20 miliardi di euro: un quarto dell’intero fatturato della criminalità organizzata. Letti tutto…

Daniele Anzalone a “Vieni via con me”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Italia, Vita Politica

A “”, Fabio Fazio apre le porte al comico marchigiano Davide Anzalone, un ragazzo disabile che ha presentato l’elenco delle opportunità che si hanno nell’essere handicappati. Alcune delle sue tante battute sul perchè gli handicappati sono considerati dei privilegiati offrono un punto di vista originale e irriverente sul tema della disabilità: “Perchè prendiamo la pensione senza aver fatto mai nulla”, “perchè abbiamo i parcheggi riservati”, “perchè andiamo gratis sia al cinema che a teatro”, “perchè in Olanda il sesso ce lo passa la mutua….solo in Olanda però!”. Davide fa ironia sugli stereotipi con cui ci si riferisce ai disabili, comunemene considerati buoni, indifesi, ma lui, invece, ama definirsi una “carogna”. Fa sorridere il pubblico e dice la sua sulla condizione dei , termine che ritiene incomprensibile così com’è, “potevano spiegarmelo meglio”. Verso la conclusione Davide dice con tono apparentemente triste “anche se abbiamo privilegi, noi handicappati, non possiamo avere una vita normale come gli altri che, per esempio lavorano, noi non possiamo, noi siamo diversi….” e con l’ultima battuta si conquista le risate e gli applausi del pubblico che, non abituato a ridere su temi delicati come l’handicap, si aspettava un finale malinconico “noi non possiamo trovare lavoro perchè…..non abbiamo voglia di fare un cazzo!”. Nel video sotto, il suo monologo a Vieni via con me.

“Vado via/ Resto qui”: terza puntata “Vieni via con me”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, libertà di stampa

22 11 2010 conducono Roberto e Fabio Fazio
Il terzo appuntamento di Vieniviaconme, in onda su Rai Tre, continua a raccontare l’ di oggi, il suo farsi e disfarsi, i suoi problemi e le sue contraddizioni, ma anche le sue risorse e le sue speranze.
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni interviene per leggere un elenco della durata di tre minuti.
I monologhi di Roberto Saviano, che in questa occasione parlerà di un tema di grande attualità come quello dei rifiuti a Napoli, insieme agli elenchi letti da numerosi artisti e da persone comuni scandiscono anche in questa terza puntata il racconto di Vieniviaconme.
Il ritratto dell’Italia di Fabio Fazio e Roberto Saviano si arricchisce del punto di vista di Corrado Guzzanti, che rompe in quest’occasione la sua assenza dalla tv per presentare un monologo che sta provando a porte chiuse negli studi Rai di Milano proprio in queste ore.

Due grandi maestri della e dell’ironia come Andrea Camilleri e Carlo Fruttero hanno scritto appositamente per Vieniviaconme due elenchi inediti che verranno letti nel corso della puntata, durante la quale si parlerà anche di donne, di carceri e di migranti.
La scelta fra andarsene dall’Italia o rimanere — tema di grande attualità in un Paese in cui la fuga dei giovani talenti è ormai sempre più frequente — è riassunta nel gioco a due fra Fazio e Saviano “vado via perché/resto qui perché”, dove si confronteranno i motivi per rimanere e quelli per andarsene, per cercare di comprendere e di riassumere le motivazioni che fanno pendere la bilancia a favore di una o dell’altra soluzione.

Nella coreografia finale — su progetto di Roberto Castello — un gruppo di autori performer fra i più rappresentativi della danza contemporanea italiana si esibirà in un intenso balletto sulle note di un frenetico arrangiamento della colonna sonora del programma, curata da Daniele Di Gregorio.

L’elenco di Don Giacomo, prete anti ‘ndrangheta e “Vado via/ resto qui” di Fazio & Saviano.

Saviano e il prete anticamorra: “Vieni via con me”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Italia, Varie

Il monologo di Roberto : il progetto Sud – “” di Fabio Fazio e Roberto . – Terza puntata – 22/11/2010.
Mettere insieme e persone normodotate. e la storia di un prete anti ‘ndrangheta.