Ci sono persone per le quali la musica, in generale, l’arte o la cultura, rappresenta, non solo un modo di vivere ma la vita stessa. Rendere la bellezza, ascoltarla, percepirla e raccontarla agli altri diventa ragione di esistenza, metamorfosi esistenziale, omaggio all’amore. Tutto questo e molto altro ancora è la musica per il direttore d’orchestra Antonio Giovanni Bono, saccense di nascita ma cosmopolita d’adozione. Di premio in premio, d’orchestra in orchestra, di nota in nota, porta in giro per il mondo il suo amore per la musica, intesa nell’accezione più completa e pura del termine.
Lo abbiamo voluto incontrare e conoscere meglio per scoprire come, quando, dove e perché è nata questa passione.
Quando si è avvicinato al mondo della musica e da dove nasce la sua evoluzione da musicista a direttore d’orchestra?
Ho cominciato a studiare musica all’età di nove anni. Mio padre mi spinse a intraprendere lo studio della musica e a lui devo oggi la fortuna di essere un musicista. Dopo il conseguimento del diploma di clarinetto presso il Conservatorio A. Scontrino di Trapani ho proseguito gli studi musicali presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo diplomandomi in Musica corale e direzione di coro, Didattica della musica, Composizione e Direzione d’orchestra. Mi sono, dunque, dedicato allo studio e all’approfondimento della direzione d’orchestra dopo un percorso di studi intenso che mi ha dato la possibilità di maturare quelle competenze necessarie e imprescindibili per un direttore d’orchestra.
Ha avuto modo di studiare a Vienna, la capitale della musica colta: la differenza, dal punto di vista musicale, tra la capitale austriaca, l’Italia e la Sicilia è abissale?
Nel luglio 2007 ho partecipato alla masterclass internazionale in direzione d’orchestra presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna tenuta dal Prof. Mark Stringer, docente di direzione d’orchestra presso la stessa Università, risultando vincitore del primo premio. Ciò mi ha dato la possibilità di essere ammesso nella classe del Prof. Stringer – allievo e assistente di direttori d’orchestra quali Bernstein, Ozawa e Rattle – per frequentare un corso di alto perfezionamento in direzione d’orchestra presso l’Università della musica di Vienna, corso al quale viene ammesso ogni anno un solo studente. L’eccellente qualità dell’attività didattico – formativa mi ha dato la possibilità di accrescere le mie competenze, di confrontarmi con musicisti provenienti da tutto il mondo e di interagire con docenti altamente qualificati. Vienna rappresenta per qualsiasi musicista la possibilità di vivere una straordinaria esperienza professionale in un contesto culturale fervido di proposte musicali: i suoi teatri e le sue sale da concerto, dal Konzerthaus al Musikverein, ospitano i più importanti musicisti e le orchestre più prestigiose del mondo. Considero Vienna, città nella quale ho vissuto e che continuo a frequentare, un paradiso culturale ove regna sovrana la musica. Purtroppo in Sicilia, la poca importanza attribuita alla cultura e – nello specifico alla musica – non consente la fruizione di eventi musicali concepiti quali parte integrante di un sistema culturale così come accade, invece, nella società viennese della quale la musica rappresenta l’anima vibrante. Letti tutto…