Volontà di (soprav)vivere

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Varie

Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l’errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l’incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l’aria del niente,
stringi i pugni, sorridi……….e ricomincia.
San Leone Magno Letti tutto…

La mensa della gioia. Positivo il bilancio del primo mese di attività della mensa della solidarietà voluta da Padre P.Barone

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Sciacca, Varie

A un mese dall’apertura della Mensa della Solidarietà, su iniziativa di Padre Pasqualino Barone, si riscontra un gran numero di persone bisognose. Dicono i volontari: “Non è vero che a Sciacca non c’è Povertà”. L’arcivescovo Mons. Francesco Montenegro in visita alla Chiesa del Sacro Cuore durante la mensa firma un assegno di 1000 euro come contributo per le attività legate alla mensa

 

Si vive un’atmosfera di gioia all’interno dei locali del Sacro Cuore che ospita ogni sera delle persone speciali pronte a ricevere un pasto caldo o semplicemente per cenare assieme ad altre persone e cenare in compagnia. All’incirca una sessantina ogni sera, ma soprattutto nei fine settimana i locali sono più affollati. Intanto i volontari ci dicono anche che “sono diverse le persone che costantemente vengono ogni sera e che ormai sembrano far parte di una grande famiglia: extracomunitari, ma anche saccensi, insieme a condividere un’unica grande mensa, la mensa della Gioia.” Piatti succulenti ed ogni sera con menù diversi preparati dai volontari che sono organizzati in diversi turni a seconda dei ruoli e delle funzioni che devono svolgere: c’è chi si diletta in cucina, chi fa servizio ai tavoli, chi lava piatti e pentole, un servizio a 360 gradi.
Una sorpresa quello della mensa è la lavastoviglie, un dono di 1000 euro dato dal Vescovo di Agrigento Don Francesco Montenegro presente giovedì 26 gennaio alla mensa della solidarietà. Un dono che permetterà alle volontarie di accogliere gli ospiti con un servizio degno e a misura di uomo. Letti tutto…

La festa della Madonna del Soccorso a Sciacca

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Sciacca, Sicilia, Varie

Tra pochi giorni Sciacca rinnoverà il legame con la Madonna del Soccorso. Un modo per pregare e per chiedere nuove Grazie a Maria. Un legame che è rimasto saldo anche con le comunità di saccensi che risiedono negli Stati Uniti d’America

 

Giorno 1 e giorno 2 febbraio, quest’anno mercoledì e giovedì, Sciacca rinnoverà il secolare momento di fede con la Madonna del Soccorso. Mercoledì il classico Voto – U Vutu – dove i fedeli a piedi, spesso scalzi, percorrono il tratto che va dalla chiesa di Sant’Agostino alla Basilica sita in piazza Duomo, il giorno seguente la tradizionale processione del simulacro a partire dalle ore 17 durante la quale la città affiderà il proprio mare, la propria terra e i propri cittadini a Maria.
Momenti molto sentiti dalla cittadinanza e che vengono vissuti con intensa devozione e partecipazione.
A febbraio, rispetto alla processione ferragostana, la manifestazione religiosa probabilmente conserva un background più intimo, più conforme al modo in cui il clero locale vorrebbe venisse vissuta l’esperienza di fede. Ad agosto infatti c’è molta più gente, molti più turisti e le luci, il caldo, il clima di festa, le bancarelle spesso finiscono per snaturare la valenza religiosa del momento. A febbraio invece, anche grazie al voto del giorno precedente, l’evento sembra meglio rispettare i canoni tradizionali, la folla è composta quasi esclusivamente da saccensi e si riesce a seguire la processione senza eccessivi patemi d’animo e calca.
Molto si è detto e scritto negli anni sulla Madonna del Soccorso di Sciacca, patrona della città al pari di San Calogero Eremita. Spesso la leggenda si è fusa con la realtà e gli episodi, con il passare del tempo, si sono intrecciati senza più distinguere l’una dall’altra. Una cosa è rimasta salda: la fede e l’amore dei cittadini verso Maria madre di Gesù. La solenne processione è anticipata come ogni anno dalla cosiddetta Quindicina periodo durante il quale il simulacro viene tolto dalla cripta e adagiato nei pressi dell’altare della Chiesa, quasi a “collegare” meglio la divinità con il fedele.
L’arciprete della Basilica Padre Carmelo Lo Bue ci tiene, ogni volta, a sottolineare l’importanza di prendere parte a tutte le funzioni religiose connesse con l’evento mariano e non soltanto ed unicamente alla processione, seppur importante. La messa è un momento di altrettanta importanza. Lo scorso agosto per il fatto di aver celebrato messa prima e non dopo la processione, con il ritardo che ne conseguì nell’avvio dell’evento, l’arciprete attirò su di sé parecchie critiche, anche da parte degli stessi portatori che fremevano dall’attesa di cominciare.
Come si ricorderà, per tradizione, i portatori del simulacro della Madonna che pesa diverse tonnellate sono di estrazione marinara per ricordare il fatto che la Madonna, secondo la leggenda, venisse dal mare e che la statua fosse stata ripescata da alcuni pescatori saccensi.
Altro aspetto fondamentale è la Fumata che avviene in via Giuseppe Licata. Momento religioso che consiste nello bruciare una notevole quantità d’incenso per ricordare quando la Madonna, portata in processione, attraverso un denso fumo bianco, aveva liberato la città termale da una terribile pestilenza, ormai diversi secoli fa.
Questo è stato il miracolo che Le è sempre stato attribuito e ancora oggi sono diverse le preghiere e le suppliche che i saccensi rivolgono allo sguardo amorevole di Maria nella speranza e nell’attesa di una Grazia.
Il giorno precedente alla ricorrenza, il Voto, è per i devoti occasione di penitenza, si digiuna e si svolge anche una processione a piedi scalzi. La statua, che è opera degli scultori carraresi Mancino e Birrittario e risale al 1503, viene, al termine della processione, ricondotta nel Duomo che la ospita permanentemente. Un momento molto importante non solo per la comunità saccense che risiede in città ma per i tanti saccensi in giro per il mondo, specie per gli italoamericani. In America infatti i saccensi hanno realizzato una copia della statua della Madonna del Soccorso e la portano in processione sempre il 2 febbraio e il 15 agosto. Un modo per non perdere le radici e il legame con la città e con la devozione mariana.

A Sciacca importante Stagione Concertistica presso l’Auditorium delle Terme

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Scuola “Montessori” di Sciacca: parte la raccolta differenziata

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