Perdite d’acqua in casa e strani fenomeni allo Stazzone

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Ironia, Varie

1163_1_2Una situazione incredibile. Siamo in via Madonnuzza al civico 6.
Nella casa della signora Vitale entra acqua potabile da più di un mese, precisamente nel suo bagno.
La sua casa spesso rischia l’allagamento, all’inizio la signora toglieva l’acqua con i secchi, da pochi giorni invece ha cominciato ad utilizzare un piccolo motorino. Cose mai viste.
Gli operai della erano intervenute nei giorni scorsi lungo la strada non hanno risolto il problema in quanto il prezioso liquido continua a correre sia all’interno della casa che lungo tutta la discesa san paolo.
La signora ha 84 anni e vive in una situazione precaria e paradossale. Non riesce quasi ad andare in bagno mentre per lavarsi, nonostante l’abbondanza di acqua, le difficoltà aumentano.
Ha dovuto smantellere tutto e i danni si aggirano all’incirca sui 6 mila euro.
Come sempre oltre al danno la beffa.
Nonostante il disservizio palese e continuato la Girgenti Acque ha osato mandare anche al recapito della signora Vitale il preavviso di distacco: “magari me la staccassero – ha affermato – almeno la finiamo di buttare fuori acqua”.

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“L’utilità dell’acqua non consente l’assoggettamento ad una gestione privatistica”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Varie

acqua_resize Il consigliere provinciale della zona jonica Matteo Francilia sollecita la discussione in aula della vicenda, a diversi mesi dalla presentazione di una mozione.
Ancora attenzione sull’Ato idrico 3 di Messina. A distanza di qualche giorno dall’interrogazione presentata dal consigliere del Pd Pippo Rao, in merito alle procedure avviate da Ricevuto per l’individuazione di un “Responsabile” della Segretaria Tecnica Operativa, ad intervenire sulla questione è il capogruppo dell’Udc-Il Centro con D’Alia, Matteo Francilia, attraverso una nota inviata presidente del Consiglio Salvino Fiore attraverso la quale invita quest’ultimo a sollecitare l’aula per la trattazione della mozione sulla gestione delle risorse idriche nella Regione siciliana.

La mozione, che fu presentata dal consigliere Francilia il 18 marzo 2009, mette in evidenza l’importanza dell’acqua quale bene naturale di tutta la collettività, risorsa insostituibile e necessaria per la vita dell’uomo. Ed è per questo che, a suo parere, la risorsa idrica non può essere oggetto di speculazione, né politica, né economica.

“Alla luce dell’esperienza determinata dalla gestione integrata di altri servizi” – dichiara l’esponente centrista – “vi è motivo di ritenere che le caratteristiche e l’utilità dell’acqua non consentono l’assoggettamento della risorsa idrica ad un regime di gestione privatistica. La Provincia regionale è
l’Ente che coordina e presiede l’Assemblea dei sindaci, costituita in convenzione dell’Ato Idrico n. 3 della Regione Sicilia; pertanto l’impegno che si richiede al presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto, è quello di farsi promotore, presso il Governo regionale, per la riforma della legislazione vigente in materia di gestione delle risorse idriche e che venga, inoltre sancita la natura pubblica delle risorse idriche nella nostra Regione e conseguentemente affermata la gestione pubblica dell’acqua in Sicilia”.

Un appello, quello ribadito da Francilia, giunto da più parti negli ultimi mesi. A Palermo sono stati diversi i dibattiti sull’argomento all’Ars. Ma mentre in quasi tutti i capoluoghi della regione si parla già di vero servizio idrico integrato, nella provincia di Messina si fatica perfino per nominare il Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ato.

Fonti Rinnovabili: autarchia energetica grazie ai boschi e all’acqua

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Italia

acquaDOBBIACO – In vista della conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen, le regioni alpine giocano la carta dell’autarchia energetica. Ad assumere a tutti gli effetti la leadership è l’Alto Adige che ha annunciato oggi ai Colloqui di Dobbiaco, storico evento di dialogo culturale e scientifico sull’ecologia che ha preso il via nella località altoatesina, che la Provincia intende eliminare l’utilizzo di fonti fossili entro il 2020.

“Attualmente abbiamo già un bilancio intermedio che evidenzia che il 56% del fabbisogno energetico è raggiunto utilizzando fonti rinnovabili – spiega l’assessore all’ e energia della Provincia autonoma, Michl Laimer – il nostro piano è quello di raggiungere il 75% nel 2013 e il 100% entro il 2020. Per fare un raffronto nel 2005 la quota delle rinnovabili in Svezia era al 39,8%, in Finlandia al 28,5%, in Austria al 23,3%, in Germania al 5 e in Italia al 5,2%”.

Il consumo energetico in Provincia di Bolzano è costituito per il 29% da elettricità, integralmente coperta dalla produzione idroelettrica (930 centrali in tutto, 784 da 220 KW, 116 da 220-3000 KW e 30 oltre 2000 KW per una produzione netta superiore del 50% alle esigenze locali) e per il 71% da domanda termica coperta ad oggi per il 27% con le rinnovabili e il 44% dalle fonti fossili che l’Alto Adige sostituirà integralmente entro il 2013.

“Non si tratta di un obiettivo ambizioso ma assolutamente realistico – ha continuato l’assessore Laimer davanti alla platea dei Colloqui di Dobbiaco – che la Provincia intende perseguire con l’utilizzo delle biomasse (legname da coltivazioni forestali), l’eolico, il solare e l’idrogeno. Oggi in Alto Adige sono in funzione 63 centrali a biomasse che producono annualmente 350 MWh che serve 10600 utenze allacciate con un taglio di emissioni pari a 48 milioni di tonnellate pari a 139000 tonnellate di CO2: il 15% arriva da legname delle foreste locali e il resto dagli scarti delle segherie ma intendiamo incrementare fortemente la quota derivante dalla coltivazione forestale e per questo l’Associazione per le biomasse sta mettendo a punto un piano per risanare parte del patrimonio boschivo favorendo il taglio delle piante più vecchie e l’avvio di nuova forestazione. Gli altri asset sui quali puntiamo sono il biogas e il fotovoltaico termico”.

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“Non pagare i canoni di depurazione 2008″

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

girgenti ACQUA, BOLLETTE SCADUTE: LA PROPOSTA DEL SINDACO VITO BONO ACCOLTA DAL CDA DELL’ATO IDRICO “OPPORTUNO SOSPENDERE RISCOSSIONE CANONE DEPURAZIONE 2008”

“Riscossione da sospendere”. La proposta del sindaco di Sciacca Vito Bono sul canone di depurazione è stata accolta dal Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico di Agrigento. Il Cda, presieduto dal presidente Eugenio D’Orsi, si è riunito ieri ad Agrigento con all’ordine del giorno 15 argomenti. In discussione anche il punto fatto inserire dal sindaco Vito Bono: “Valutazioni in ordine al pagamento del canone di depurazione”. Dopo un esame della situazione che si è venuta a creare dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, il Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico ha votato all’unanimità dei presenti di aderire alla proposta del sindaco di Sciacca Vito Bono in ordine alla sospensione della riscossione del canone di depurazione relativo all’anno 2008. Il sindaco Vito Bono, nel suo intervento, ha chiesto: “ sospenda la riscossione del canone 2008 in attesa dei conteggi di quanto effettivamente dovuto, in funzione della situazione di Sciacca, per il canone idrico, fognario e depurativo”. Il Consiglio di Amministrazione, nell’aderire all’unanimità alla proposta del sindaco di Sciacca, ha dato mandato al presidente Eugenio D’Orsi di notificare la decisione dell’Ato Idrico all’Amministratore delegato di Giuffrida “per i successivi adempimenti”. Il sindaco Vito Bono, ieri, si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini saccensi “per l’invio delle bollette 2008 da parte di , in cui è stata inserita anche l’aliquota del canone di depurazione malgrado fosse già stata emanata la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 e nonostante l’amministratore delegato della si fosse impegnato ad annullare le bollette emesse rinviandole agli utenti senza l’applicazione dell’aliquota relativa al canone di depurazione”.

Sciacca, le ultime sul servizio idrico

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Sciacca

acqua_priv ACQUA, SINDACO VITO BONO CHIEDE ISTITUZIONE SERVIZIO IDRICO DI EMERGENZA CON INVIO IMMEDIATO AUTOBOTTI

L’istituzione da parte di di un servizio idrico di emergenza con l’invio immediato di autobotti in caso di interruzione all’erogazione idrica. È quanto richiesto dal sindaco di Sciacca Vito Bono in una lettera inviata ieri all’Ato Idrico di Agrigento. “Intere zone abitate del territorio comunale di Sciacca – ha scritto nella lettera il sindaco Vito Bono – in questi giorni stanno patendo oltre misura la mancanza di erogazione idrica. È il caso, ad esempio, delle zone San Calogero e Cimitero dove, a causa di un guasto all’impianto ( ha riferito che si è rotta una pompa e che sta intervenendo), il servizio idrico è stato interrotto. I cittadini residenti giustamente protestano rivolgendosi non solo alla stessa ma anche al Comune per il protrarsi del disservizio e per l’assenza di qualsiasi fornitura pubblica alternativa in caso di rotture alla condotta o guasti agli impianti, come purtroppo capita spesso. Con la presente, oltre a sollecitare l’urgente ripristino del servizio idrico nelle zone della città dove è stato interrotto (alcuni cittadini di San Calogero mi riferiscono addirittura di interruzioni che durano da un mese), si richiede l’immediata attivazione di un servizio idrico alternativo d’emergenza. L’ente gestore, e quindi , deve garantire la continuità del servizio di fornitura d’acqua con l’immediato invio di autobotti in quei quartieri dove l’erogazione idrica venga bruscamente bloccata. I cittadini non possono rimanere a secco per giorni o addirittura per settimane. Se non è nelle condizioni, – conclude il sindaco Vito Bono – il Comune di Sciacca si dichiara da subito disponibile ad avviare e gestire il servizio idrico alternativo d’emergenza tramite i propri uffici. I costi dell’invio delle autobotti saranno successivamente addebitati all’ente gestore”.