I veri eroi

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

Una fonte del governo turco rivela il retroscena della firma dell’accordo South Stream
“Il premier ha chiamato: voleva partecipare alla cerimonia. Putin e Erdogan hanno sorriso”
“eroe” del gasdotto?
La “sorpresa” della Turchia
“Non è vero, il mio ruolo è stato determinante”
Berlusconi “eroe” del gasdotto? La “sorpresa” della Turchia

Erdogan, Putin e Berlusconi ad Ankara

ISTANBUL – Quando il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi ha definito come “un grande successo della diplomazia italiana” l’accordo siglato ieri tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, il governo di Ankara si è stupito non poco. Lo rivela una fonte del governo Erdogan alla Reuters, che oggi riporta la ricostruzione della bizzarra “intrusione” di Berlusconi nella cerimonia della firma.

Gli accordi tra Mosca e Ankara per far passare il gas russo attraverso le acque turche del Mar Nero fino all’Europa erano “già stati conclusi – racconta la fonte alla Reuters – quando il governo turco ha ricevuto un’inaspettata richiesta dell’ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma” del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una “certa sorpresa” quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l’accordo come un suo successo personale.

“E’ il tipo di cosa che può causare un problema diplomatico – dice ancora la fonte turca – Ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader”. La Reuters cita anche il sito del governo italiano che riporta la dichiarazione secondo cui il progetto South Stream è “un successo personale del primo ministro italiano”. Per i turchi, una vera “esagerazione”.

Il nostro premier ha risposto nella corso della conferenza stampa di fine stagione. “Ho avuto un ruolo determinante. la Turchia è un paese amico”.
(7 agosto 2009)

Video Vincitore del 1° PREMIO al concorso “Ninni Cassarà” 2008 in concorrenza ad altre 30 scuole palermitane. Eseguito dalla classe 5°A odonto 2007/08 IPSIA “E.Ascione” di Palermo in Memoria del vice questore assassinato in via Croce Rossa a Palermo.

“La stampa non puo’ essere soggetta ad autorizzazioni o censure”

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli

vauro17

Questa pagina è stata acquistata da un gruppo di liberi cittadini di diversi orientamenti politici che hanno deciso di autotassarsi perchè fortemente imbarazzati, nonchè preoccupati per la progressiva perdità della libertà di stampa e per il ruolo di guardiano attento della democrazia che essa ricopre.

“La stampa non puo’ essere soggetta ad autorizzazioni o censure”
Art.21 Costituzione italiana, 1948

“Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi non dovreste operare, anzi dovreste fare di più: non date pubblicità a chi si comporta così”
Silvio , 13 giugno 2009

Con questa sua dichiarazione rilasciata di fronte ai giovani imprenditori italiani, Silvio Berlusconi ha espresso l’invito a boicottare, sospendendo gli investimenti in pubblicità, quelle testate che raccontano la verità sulla crisi economica; ha poi attaccato direttamente Repubblica accusandola di guidare un piano eversivo. E’ la prima volta che un premier occidentale invita ad alterare il mercato e a boicottare giornali a lui sgraditi.
Riteniamo inaccettabile questa forma di pressione: è un comportamento che richiama forme di governo tipicamente non democratiche.Questo appello non è rivolto a quei cittadini preoccupati per Repubblica, anche perchè siamo convinti che la maggioranza degli imprenditori non aderirà all’invito, avendo loro un senso dello stato e della democrazia molto piu’ radicato e profondo rispetto a quello del Capo del Governo. Noi intendiamo rivolgerci a coloro che credono che questa ingerenza sia indegna, illiberale e antidemocratica. Non contestiamo il governo, le sue scelte o la sua politica; contestiamo la forma e la sostanza di chi lo presiede quando esprime queste modalità aberranti dell’esercizio del potere. (Repubblica)

Mentre a L’Aquila le scosse sembrano aver dato una tregua ai grandi otto, per il movimento che li contesta i giorni scorsi sono stati un vero e proprio terremoto: ventuno arresti tra Bologna, Padova, Napoli e Torino hanno fatto tremare l’onda studentesca, giusto in tempo per il grande summit internazionale. L’operazione, condotta dalla Digos piemontese e coordinata dalla direzione centrale dell’inquietante Polizia di Prevenzione, è scattata in seguito agli scontri tra studenti e forze dell’ordine che si sono consumati lo scorso 19 maggio in occasione del G8 Univesity Summit, proprio sotto la Mole. I ragazzi, tutti universitari tra i 19 e 30 anni – eccezion fatta per il trentaseienne Max Gallob del Pedro di Padova – sono stati perquisiti e prelevati dalle loro abitazioni all’alba del 6 luglio su sollecitazione del Procuratore Capo di Torino (lo storico giudice antiterrorismo e antimafia, Gian Carlo Caselli) dopo la visione di chilometri di nastro registrati proprio durante i tafferugli in cui sarebbero rimasti feriti 21 agenti.

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