Servizio RMK di Calogero Parlapiano
24-03-2011
Il Pm A.Ingroia: “Mafia ancora forte in provincia di Agrigento e Trapani”.
Il procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia parla ad RMK di mafia in provincia di Agrigento e Trapani, della latitanza di Matteo Messina Denaro e della società civile che dovrebbe reagire di più alla criminalità.
Fiumi e fiumi di droga. Con queste poche parole potrebbe essere riassunta l’attività principale di cosa nostra negli ultimi mesi in provincia di Agrigento.
Dopo gli ultimi arresti degli ex latitanti Giuseppe Falsone e Gerlandino Messina, le cosche si stanno riorganizzando e suddividendo il territorio in base agli affari derivanti dalla polvere bianca: cocaina, eroina e pasticche.
E’ di pochi giorni fa del resto l’operazione denominata Hardom condotta dalla squadra mobile di Agrigento che ha portato all’arresto di 11 persone dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti e che secondo l’accusa farebbero parte di un organizzazione internazionale che portava la droga dalla Germania e dal Belgio verso la Sicilia. Alcuni degli arrestati hanno addirittura vincoli di parentela col vecchio capomafia Gerlandino Messina.
La situazione mafiosa in provincia di Agrigento è una vera polveriera, gli arresti eccellenti hanno fatto saltare determinate alleanze e adesso le famigghie sono in difficoltà.
I boss più autorevoli sono pronti a fare affari negli appalti pubblici e privati, nei rifiuti, nella grande e piccola distribuzione, nelle estorsioni, nell’usura e soprattutto come detto nel traffico di droga.
Insomma la mafia antica e quella moderna che cerca un punto d’incontro tra gli affari tradizionali e quelli per così dire moderni.
Il tutto sotto la supervisione dell’ultimo ricchissimo boss Matteo Messina Denaro, invisibile dal 1993. Anzi, secondo alcuni, nemmeno poi tanto invisibile. Continuerebbe a dirigere direttamente affari e pizzini su tutto il territorio, soprattutto quello occidentale della Sicilia.
Per gli inquirenti il centro di smistamento di pizzini e droga potrebbe trovarsi nel trafficato porto di Mazara del Vallo ma la rete di protezione per i boss è ancora fitta.
Infatti, Nonostante le operazioni Golem e Golem 2 che hanno portato all’arresto di decine di fiancheggiatori del superlatitante, Denaro, fedele al suo nome, continuerebbe a far soldi, soprattutto legati alla droga.
Secondo il Pm Ingroia che teme il riattivarsi della stagione delle stragi, Messina Denaro si nasconderebbe nel suo territorio, tra Mazara e Trapani, coperto da una società meno schierata contro la mafia e da una rete più capillare che fa da scudo alle operazioni antimafia. Probabilmente dice Ingroia si nasconde proprio a Castelvetrano, continuando ad indossare i suoi capi firmati preferiti, i suoi rolex, passando inosservato agli occhi esterni ed ammirato dai suoi stessi concittadini.
Calogero Parlapiano
Pino Masciari a Sciacca presenta il libro “Organizzare il coraggio”
Pino Masciari a Sciacca presenta il libro "Organizzare il coraggio", Add Editore, scritto insieme alla moglie Marisa.
Il coraggio della denuncia, la voglia di non sottostare alle logiche del pizzo, la libertà pagata a caro prezzo e una lunga e difficile storia da raccontare.
DOMANI ORE 18,30 PRESSO IL CIRCOLO GARIBALDI DI SCIACCA (IN VIA GARIBALDI). NON MANCATE.















