Ditta Gallo? Di tutto, di più

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Sciacca

NO-GALLO La , società che gestisce in regime di monopolio, i collegamenti autobus tra e Palermo torna a far parlare di sè.
In questi giorni sono giunte copiose presso la nostra redazione lamentale e segnalazioni di disservizi sia da parte di studenti universitari sia da parte di tutti quei lavoratori saccensi che ogni giorno si recano nel capoluogo
siciliano.
I momenti migliori, si fa per dire, per assistere ad alcuni di questi disservizi sono sicuramente il venerdì a Palermo, la domenica ed il lunedì mattina a Sciacca.
E si riferiscono proprio a venerdì le immagini che state vedendo, girate con un telefonino da un utente esasperato da questa assurda situazione.
All’interno del bus si possono distinguere facilmente diverse persone che viaggiano all’impiedi mentre alcune bivaccano, strette come sardine, lungo gli scalini che permettono di scendere dal mezzo a motore.
Qual è la conseguenza di viaggi come questo?
La Ditta Gallo non saprà mai di questo disservizio in quanto gli utenti pur di arrivare a casa in orari semi decenti sono disposti a tutto, i viaggiatori non protestano perchè, come detto, preferiscono viaggiare in piedi che giungere parecchie ore dopo a Sciacca e l’azienda di trasporti, con un unico autobus, riesce ad ottenere un maggiore introito in denaro.
La biglietteria è l’unico servizio che ha sempre funzionato bene e l’esoso costo del ticket è lì a dimostrarlo.
Quindi Tutti felici e contenti? No, assolutamente no. Si tratta di un problema decennale che nei mesi scorsi è stato anche oggetto di un interrogazione parlamentare all’Ars da parte dell’onorevole Vincenzo Marinello, un
problema al quale evidentemente non si riesce a dare soluzione.
Eppure basterebbe davvero poco. Infine, presso la via agatocle adibita a provvisoria stazione autobus non esiste nemmeno una pensilina e gli utenti durante l’inverno sono costretti anche a sorbirsi la pioggia ed il freddo.
Insomma non c’è che dire, sono davvero tutti felici e contenti.
Chi non gioirebbe nel partire bagnato e nel viaggiare all’impiedi?