Da ieri: “Se vuoi Bere, munirsi prima di Scontrino. Grazie.”

Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica “Caritas in Veritate” ha scritto che “l’accesso all’acqua è un diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni e che tutto questo è legato al diritto primario della vita”. A quanto pare il Papa ha parlato della problematica dell’acqua anche durante una delle ultime udienze.
Anche la Chiesa quindi attraverso le parole del Papa ha messo i puntini sulle i ad un provvedimento che, stabilito dal parlamento nazionale, sta portando alla privatizzazione di un bene essenziale come l’oro blu. Oro appunto, mai parola è stata più indicata poiché l’acqua non sarà più bene comune di tutti ma affare lucroso e privato per pochi. Sono stati diversi i vescovi ed i parroci anche nella nostra provincia che, seguendo le parole di San Francesco su sorella acqua, si sono schierati contro la privatizzazione dell’acqua ma adesso è arrivata pure la presa di posizione del Papa.
Staremo di conseguenza a vedere ed a sentire se i parlamentari d’Italia tanto di maggioranza quanto di opposizione diventano osservanti cattolici solamente per alcune cose tipo la questione del Crocifisso, mentre fanno finta di nulla e restano sordi per altre.
Come si ricorderà lo scorso 9 settembre il consiglio dei ministri ha approvato una legge il cui articolo 15 ha mosso passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici. Tutto è stato sancito pochi giorni fa, il 4 novembre mentre l’iter era cominciato con l’approvazione della legge del 6 agosto 2008.
In tanto ieri il governo, per la 28esima volta, ha posto la fiducia sul decreto salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua: questa decisione naturalmente non permetterà né altre discussioni sull’argomento poiché anche dal centrodestra in molti erano contrari né che il testo possa venire migliorato. Insomma l’acqua è stata venduta. Complimenti a tutti.
Viale ai Caduti di Nassirya & Chiesta rescissione del contratto da Girgenti Acque
VIALE DI UN PARCO DEDICATO AI “CADUTI DI NASSIRIA” INIZIATIVA DEL COMUNE, DEL ROTARY CLUB E DEL COMITATO PERRIERA DOMANI CERIMONIA DI INAUGURAZIONE AL PARCO DEL MEDITERRANEO
Il viale di un giardino pubblico sarà dedicato ai Caduti di Nassiria. L’iniziativa vede assieme l’Amministrazione comunale di Sciacca, il Comitato di Quartiere “Perriera” e il Rotary Club. Duplice lo scopo, spiegano il sindaco Vito Bono e l’assessore al Verde Pubblico Ignazio Piazza: non dimenticare il sacrificio dei militari italiani impegnati in missione di pace all’estero e riqualificare un luogo pubblico. Il viale “Caduti di Nassiria” sarà inaugurato domani, mercoledì 18 novembre 2009, alle ore 11,30 all’interno del Parco del Mediterraneo della Perriera. L’iniziativa è stata proposta dal Comitato di Quartiere ed è stata accolta positivamente dall’Amministrazione comunale e dal Rotary Club. L’Amministrazione comunale ha fatto piantumare per l’occasione degli alberi di ulivo che ha avuto in dono dalla Sogeir. Il Rotary Club ha, invece, fatto collocare delle panchine occupandosi anche della sistemazione del Viale. Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti, tra gli altri, il sindaco Vito Bono, il presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca, l’assessore al Verde Pubblico Ignazio Piazza, il presidente del Rotary Club Cinzia D’Amico ed il presidente del Comitato di Quartiere “Perriera” Piera di Martino.
Acqua pubblica: manifestazione a Caltanissetta
CI SARA’ ANCHE IL SINDACO DI SCIACCA VITO BONO ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DI CALTANISSETTA DEL COMITATO SICILIANO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Il sindaco di Sciacca Vito Bono rende noto che parteciperà domani, sabato 7 novembre 2009, a Caltanissetta all’incontro degli amministratori dei comuni siciliani contrari alla privatizzazione dell’acqua. L’incontro si terrà alle 9,30 presso la sala consiliare della Provincia Regionale di Caltanissetta. La manifestazione è promossa dal “Comitato Siciliano contro la privatizzazione dell’Acqua”. Il sindaco Vito Bono comunica infine che questa sera non prenderà parte alla riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico di Agrigento.
“Non pagare i canoni di depurazione 2008″
ACQUA, BOLLETTE SCADUTE: LA PROPOSTA DEL SINDACO VITO BONO ACCOLTA DAL CDA DELL’ATO IDRICO “OPPORTUNO SOSPENDERE RISCOSSIONE CANONE DEPURAZIONE 2008”
“Riscossione da sospendere”. La proposta del sindaco di Sciacca Vito Bono sul canone di depurazione è stata accolta dal Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico di Agrigento. Il Cda, presieduto dal presidente Eugenio D’Orsi, si è riunito ieri ad Agrigento con all’ordine del giorno 15 argomenti. In discussione anche il punto fatto inserire dal sindaco Vito Bono: “Valutazioni in ordine al pagamento del canone di depurazione”. Dopo un esame della situazione che si è venuta a creare dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, il Consiglio di Amministrazione dell’Ato Idrico ha votato all’unanimità dei presenti di aderire alla proposta del sindaco di Sciacca Vito Bono in ordine alla sospensione della riscossione del canone di depurazione relativo all’anno 2008. Il sindaco Vito Bono, nel suo intervento, ha chiesto: “Girgenti Acque sospenda la riscossione del canone 2008 in attesa dei conteggi di quanto effettivamente dovuto, in funzione della situazione di Sciacca, per il canone idrico, fognario e depurativo”. Il Consiglio di Amministrazione, nell’aderire all’unanimità alla proposta del sindaco di Sciacca, ha dato mandato al presidente Eugenio D’Orsi di notificare la decisione dell’Ato Idrico all’Amministratore delegato di Girgenti Acque Giuffrida “per i successivi adempimenti”. Il sindaco Vito Bono, ieri, si è fatto portavoce delle lamentele dei cittadini saccensi “per l’invio delle bollette 2008 da parte di Girgenti Acque, in cui è stata inserita anche l’aliquota del canone di depurazione malgrado fosse già stata emanata la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 e nonostante l’amministratore delegato della Girgenti Acque si fosse impegnato ad annullare le bollette emesse rinviandole agli utenti senza l’applicazione dell’aliquota relativa al canone di depurazione”.
Sciacca, le ultime sul servizio idrico
ACQUA, SINDACO VITO BONO CHIEDE ISTITUZIONE SERVIZIO IDRICO DI EMERGENZA CON INVIO IMMEDIATO AUTOBOTTI
L’istituzione da parte di Girgenti Acque di un servizio idrico di emergenza con l’invio immediato di autobotti in caso di interruzione all’erogazione idrica. È quanto richiesto dal sindaco di Sciacca Vito Bono in una lettera inviata ieri all’Ato Idrico di Agrigento. “Intere zone abitate del territorio comunale di Sciacca – ha scritto nella lettera il sindaco Vito Bono – in questi giorni stanno patendo oltre misura la mancanza di erogazione idrica. È il caso, ad esempio, delle zone San Calogero e Cimitero dove, a causa di un guasto all’impianto (Girgenti Acque ha riferito che si è rotta una pompa e che sta intervenendo), il servizio idrico è stato interrotto. I cittadini residenti giustamente protestano rivolgendosi non solo alla stessa Girgenti Acque ma anche al Comune per il protrarsi del disservizio e per l’assenza di qualsiasi fornitura pubblica alternativa in caso di rotture alla condotta o guasti agli impianti, come purtroppo capita spesso. Con la presente, oltre a sollecitare l’urgente ripristino del servizio idrico nelle zone della città dove è stato interrotto (alcuni cittadini di San Calogero mi riferiscono addirittura di interruzioni che durano da un mese), si richiede l’immediata attivazione di un servizio idrico alternativo d’emergenza. L’ente gestore, e quindi Girgenti Acque, deve garantire la continuità del servizio di fornitura d’acqua con l’immediato invio di autobotti in quei quartieri dove l’erogazione idrica venga bruscamente bloccata. I cittadini non possono rimanere a secco per giorni o addirittura per settimane. Se Girgenti Acque non è nelle condizioni, – conclude il sindaco Vito Bono – il Comune di Sciacca si dichiara da subito disponibile ad avviare e gestire il servizio idrico alternativo d’emergenza tramite i propri uffici. I costi dell’invio delle autobotti saranno successivamente addebitati all’ente gestore”.





















