Domandare è lecito, rispondere…

novembre 25, 2009 · Posted in Ironia, Varie · Comment 

Molti credono, a torto, che fare Informazione sia una attività alla portata di tutti: non solo. In tanti, soprattutto i più giovani, credono che fare il “giornalista”, apparire davanti ad una telecamera, o vedere pubblicato il proprio nome sulle colonne di blasonate testate giornalistiche equivalga al tanto agognato successo, nella società dell’apparire a tutti i costi. Un mondo tutto “rose e fiori” insomma.

Pochi invece sono a conoscenza dell’enorme mole di lavoro che si cela dietro la realizzazione di un prodotto editoriale, dei sacrifici di tanti onesti cronisti e, soprattutto, delle purtroppo frequenti “angherie” e violenze varie a cui sono sottoposti gli operatori del settore.

Caso emblematico a Sciacca. Calogero Parlapiano, collega della emittente televisiva locale RMK, intervista il deputato regionale dell’Udc Salvatore Cascio. Il giornalista chiede al deputato un commento in merito alle esternazioni del collaboratore di giustizia Calogero Rizzuto che recentemente ha tirato in ballo l’esponente dello scudo crociato in merito alle ultime elezioni regionali.

Prima il “no” secco, da parte del politico; poi la minaccia: Non ti permettere più di fare domande del genere . Un caso emblematico, e purtroppo l’ultimo di una lunga serie, che deve far riflettere l’opinione pubblica.E nel frattempo il segretario provinciale dell’Assostampa, Nino Randisi, non fa mancare la propria solidarietà al collega Parlapiano all’intera redazione giornalista di RMK, magistralmente diretta da Massimo D’Antoni.

“Le domande- ha detto Nino Randisi- non se li sceglie a suo piacimento l’intervistato, il quale, sempre con cortesia e garbo, può limitarsi a rispondere oppure no, ma non può intimare il giornalista. E’ un atteggiamento – conclude – che censuriamo e che la dice lunga sull’idea che si sono fatti alcuni politici nostrani che vorrebbero sempre e comunque interviste compiacenti e a soffietto”. Il video in questione è visionabile su youtube all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=gtu5nadLyu4 (Pietro Fattori, infoagrigento.it)

Immagine assstampa Il caso che ha riguardato me, in questi giorni, mio malgrado, mi ha fatto capire quanto bisogno ancora ci sia da lavorare. Senza lesinare energie nè fisiche nè morali. Intendo ringraziare pubblicamente, anche se molti li ho già ringraziati in privato, tutti coloro che hanno espresso alla redazione di RMK ed a me la loro vicinanza e solidarietà. Ringrazio in modo particolare l’Assostampa che ieri ha fatto giungere la propria voce, in modo fermo e leale, e tutti gli amici del mondo reale e virtuale. Grazie. Non sempre è facile fare informazione, in Sicilia più che in ogni altro luogo. Ma domandare è lecito mentre rispondere è cortesia… almeno fino a ieri.

Carlo Vulpio al Castello Luna di Sciacca

settembre 15, 2009 · Posted in Letteratura e Poesia · Comment 

Sabato sera presso il Castello Luna di Sciacca si è svolto il Caffè Letterario con Carlo Vulpio, cronista ed inviato del Corriere della Sera che ha presentato il libro “La città delle nuvole – Viaggio nel territorio più inquinato d’Europa”, Edizioni Ambiente.
La serata è stata condotta dal giornalista Alberto Montalbano ed è stata molto seguita da un pubblico attento e desideroso di conoscere i diversi aspetti che determinano l’inquinamento dell’ambiente ed i rischi per la nostra salute.
Il libro parla infatti dei grandi poli industriali e dell’inquinamento presenti a Taranto nonchè di diossina e dell’alta mortalità causata da tumori e leucemie nell’area ma durante l’evento si è parlato anche di Sicilia, del rigassificatore di prossima costruzione sotto la Valle dei Templi, del ritorno del nucleare, dei petrolchimici di Gela e Priolo nonchè dello stato dell’informazione in Italia e del perchè certe importanti tematiche vengano poco trattate dai media nazionali.

 

L’incontro con Carlo Vulpio è stato organizzato dall’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca con la collaborazione dell’associazione culturale “Antiche Tradizioni”, della libreria “Verba Volant Bookshop” e del Bed and Breakfast “Fazio”.

Due pesi, due censure. I meridionali emigrano ancora al nord in cerca di lavoro

luglio 19, 2009 · Posted in Italia · Comment 

berlusconi3 Colpisce la severità con la quale i supremi vertici Rai hanno immeditamente rimosso dall’incarico il vaticanista del Tg3 Roberto Balducci reo di lesa maestà per la battuta sui “quattro gatti” che hanno accolto il Papa nella sua vacanza in Valle d’Aosta. Una sottolineatura forse infelice ma accolta come una sacrilegio tanto da far temere che al colpevole fossero inflitte in sovrappiù delle pene corporali con esposizione al pubblico ludibrio in un cortile di Castel S’Angelo. Scherzi a parte, posto che un servizio pubblico radiotelevisivo dovebbe avanzare qualche serio interrogativo sulla non straordinaria popolarità di cui gode Papa Ratzinger, una domanda sorge spontanea. E Minzolini?

Rimozioni
E forse meno grave che il direttore del Tg1 fregandose del servizio pubblico che gli paga lo stipendio, per molti giorni abbia deciso di “rimuovere” ogni notizia riguardante Puttanopoli e le squillo alla corte di Papi Silvio? A parità di trattamento non andava anche lui rimosso? Oppure a essere rimosso è stato l’intero problema? Non risulta infatti che Balducci sia stato nominato in una stanza di palazzo Grazioli tra una escort e l’altra. (L’Antefatto)

I meridionali emigrano ancora al Nord in cerca di lavoro

ROMA – Non hanno più la valigia chiusa con lo spago, ma i meridionali continuano a emigrare al Nord. Fenomeno che fa del Mezzogiorno italiano “un caso unico in Europa”, in cui la carenza di domanda di professioni di qualità spinge i migliori “cervelli” a cercare fortuna al Centro-Nord. E’ quanto segnala il rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2009 dello Svimez, associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.

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“La stampa non puo’ essere soggetta ad autorizzazioni o censure”

luglio 16, 2009 · Posted in Articoli · Comment 

vauro17

Questa pagina è stata acquistata da un gruppo di liberi cittadini di diversi orientamenti politici che hanno deciso di autotassarsi perchè fortemente imbarazzati, nonchè preoccupati per la progressiva perdità della libertà di stampa e per il ruolo di guardiano attento della democrazia che essa ricopre.

“La stampa non puo’ essere soggetta ad autorizzazioni o censure”
Art.21 Costituzione italiana, 1948

“Bisognerebbe non avere ogni giorno sinistra e media che cantano la canzone del disfattismo e del catastrofismo. Anche voi non dovreste operare, anzi dovreste fare di più: non date pubblicità a chi si comporta così”
Silvio Berlusconi, 13 giugno 2009

Con questa sua dichiarazione rilasciata di fronte ai giovani imprenditori italiani, Silvio Berlusconi ha espresso l’invito a boicottare, sospendendo gli investimenti in pubblicità, quelle testate che raccontano la verità sulla crisi economica; ha poi attaccato direttamente Repubblica accusandola di guidare un piano eversivo. E’ la prima volta che un premier occidentale invita ad alterare il mercato e a boicottare giornali a lui sgraditi.
Riteniamo inaccettabile questa forma di pressione: è un comportamento che richiama forme di governo tipicamente non democratiche.Questo appello non è rivolto a quei cittadini preoccupati per Repubblica, anche perchè siamo convinti che la maggioranza degli imprenditori non aderirà all’invito, avendo loro un senso dello stato e della democrazia molto piu’ radicato e profondo rispetto a quello del Capo del Governo. Noi intendiamo rivolgerci a coloro che credono che questa ingerenza sia indegna, illiberale e antidemocratica. Non contestiamo il governo, le sue scelte o la sua politica; contestiamo la forma e la sostanza di chi lo presiede quando esprime queste modalità aberranti dell’esercizio del potere. (Repubblica)

Mentre a L’Aquila le scosse sembrano aver dato una tregua ai grandi otto, per il movimento che li contesta i giorni scorsi sono stati un vero e proprio terremoto: ventuno arresti tra Bologna, Padova, Napoli e Torino hanno fatto tremare l’onda studentesca, giusto in tempo per il grande summit internazionale. L’operazione, condotta dalla Digos piemontese e coordinata dalla direzione centrale dell’inquietante Polizia di Prevenzione, è scattata in seguito agli scontri tra studenti e forze dell’ordine che si sono consumati lo scorso 19 maggio in occasione del G8 Univesity Summit, proprio sotto la Mole. I ragazzi, tutti universitari tra i 19 e 30 anni – eccezion fatta per il trentaseienne Max Gallob del Pedro di Padova – sono stati perquisiti e prelevati dalle loro abitazioni all’alba del 6 luglio su sollecitazione del Procuratore Capo di Torino (lo storico giudice antiterrorismo e antimafia, Gian Carlo Caselli) dopo la visione di chilometri di nastro registrati proprio durante i tafferugli in cui sarebbero rimasti feriti 21 agenti.

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