Molti credono, a torto, che fare Informazione sia una attività alla portata di tutti: non solo. In tanti, soprattutto i più giovani, credono che fare il “giornalista”, apparire davanti ad una telecamera, o vedere pubblicato il proprio nome sulle colonne di blasonate testate giornalistiche equivalga al tanto agognato successo, nella società dell’apparire a tutti i costi. Un mondo tutto “rose e fiori” insomma.
Pochi invece sono a conoscenza dell’enorme mole di lavoro che si cela dietro la realizzazione di un prodotto editoriale, dei sacrifici di tanti onesti cronisti e, soprattutto, delle purtroppo frequenti “angherie” e violenze varie a cui sono sottoposti gli operatori del settore.
Caso emblematico a Sciacca. Calogero Parlapiano, collega della emittente televisiva locale RMK, intervista il deputato regionale dell’Udc Salvatore Cascio. Il giornalista chiede al deputato un commento in merito alle esternazioni del collaboratore di giustizia Calogero Rizzuto che recentemente ha tirato in ballo l’esponente dello scudo crociato in merito alle ultime elezioni regionali.
Prima il “no” secco, da parte del politico; poi la minaccia: Non ti permettere più di fare domande del genere . Un caso emblematico, e purtroppo l’ultimo di una lunga serie, che deve far riflettere l’opinione pubblica.E nel frattempo il segretario provinciale dell’Assostampa, Nino Randisi, non fa mancare la propria solidarietà al collega Parlapiano all’intera redazione giornalista di RMK, magistralmente diretta da Massimo D’Antoni.
“Le domande- ha detto Nino Randisi- non se li sceglie a suo piacimento l’intervistato, il quale, sempre con cortesia e garbo, può limitarsi a rispondere oppure no, ma non può intimare il giornalista. E’ un atteggiamento – conclude – che censuriamo e che la dice lunga sull’idea che si sono fatti alcuni politici nostrani che vorrebbero sempre e comunque interviste compiacenti e a soffietto”. Il video in questione è visionabile su youtube all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=gtu5nadLyu4 (Pietro Fattori, infoagrigento.it)
Il caso che ha riguardato me, in questi giorni, mio malgrado, mi ha fatto capire quanto bisogno ancora ci sia da lavorare. Senza lesinare energie nè fisiche nè morali. Intendo ringraziare pubblicamente, anche se molti li ho già ringraziati in privato, tutti coloro che hanno espresso alla redazione di RMK ed a me la loro vicinanza e solidarietà. Ringrazio in modo particolare l’Assostampa che ieri ha fatto giungere la propria voce, in modo fermo e leale, e tutti gli amici del mondo reale e virtuale. Grazie. Non sempre è facile fare informazione, in Sicilia più che in ogni altro luogo. Ma domandare è lecito mentre rispondere è cortesia… almeno fino a ieri.







Colpisce la severità con la quale i supremi vertici Rai hanno immeditamente rimosso dall’incarico il vaticanista del Tg3 Roberto Balducci reo di lesa maestà per la battuta sui “quattro gatti” che hanno accolto il Papa nella sua vacanza in Valle d’Aosta. Una sottolineatura forse infelice ma accolta come una sacrilegio tanto da far temere che al colpevole fossero inflitte in sovrappiù delle pene corporali con esposizione al pubblico ludibrio in un cortile di Castel S’Angelo. Scherzi a parte, posto che un servizio pubblico radiotelevisivo dovebbe avanzare qualche serio interrogativo sulla non straordinaria popolarità di cui gode Papa Ratzinger, una domanda sorge spontanea. E Minzolini?








