Cuore da Leoni (Sicani)… L’importanza dello Sport

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Not Magazine

  Lo è tante volte pieno di belle storie, di storie a lieto fine. Una di queste è rappresentata dal team dei Leoni Sicani, la prima squadra di wheelchair hockey nata in provincia di Agrigento, che ha acceso i riflettori su uno e su una problematica non sempre al centro delle attenzioni della classe politica e della civile.
Il wheelchair hockey, ossia l’hockey su carrozzina elettrica, è uno sport straordinario: divertente da vedere e da giocare, utile, perché permette di fare sport a persone con disabilità, appassionante e spettacolare. Ci giocano in particolare, ma non solo, atleti con distrofia muscolare e patologie neuromuscolari. Ha le regole dell’hockey ma si utilizzano carrozzine elettriche. Chi riesce usa una mazza, chi non riesce un attrezzo a croce, chiamato stick, fissato ai bordi della carrozzina, che permette di colpire la palla. E’ nato negli anni Settanta nei Paesi scandinavi quale disciplina scolastica per favorire l’attività fisica di persone con gravi disabilità. Abbiamo parlato di questo e dell’attività dei Leoni Sicani col capitano e anima della squadra Giuseppe Sanfilippo.

Giuseppe Sanfilippo, lei è capitano della squadra dei “Leoni Sicani”. Di che cosa si tratta? Letti tutto…

In edicola il nuovo numero di NOT MAGAZINE

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: libertà di stampa, Not Magazine, Sicilia

In nuovo straordinario numero di .
Dopo il successo delle precedenti edizioni, Not Magazine torna in edicola con nuove inchieste e nuove straordinarie storie.
La copertina di questo numero è dedicata all’ex ministro Calogero Mannino. Per decenni protagonista della politica italiana, in una lunga intervista, parla della Democrazia Cristiana, di un nuovo soggetto politico, ma anche di diversi personaggi della politica di oggi e di ieri: Cuffaro, Miccichè, Berlusconi, Romano, Alfano e Cimino.
Da non perdere l’intervista a Totò Schillaci. Il capocannoniere dei Mondiali di Italia 90, si confessa a Not Magazine. Tra rimpianti e rivincite, l’ex calciatore ci racconta la sua vita dentro e fuori i terreni di gioco.
Ricco anche lo spazio dedicato alle inchieste, con un viaggio nelle tre province dove il mercato della prostituzione non conosce crisi e all’interno dei penitenziari siciliani, dove si vive una sconvolgente realtà.
Anche questa volta, tanti i personaggi che conosceremo da vicino: il giornalista di Tele Jato, Pino Maniaci; gli attori Serena Autieri, Giulio Base e Sarah Maestri; il cestista trapanese Giancarlo Di Simone; i musicisti saccensi de “Le antiche serenate notturne”; l’artista agrigentino Marco Savatteri; ed ancora, il giornalista del Tg5 Carmelo Sardo, i “picciotti” racalmutesi di “Malgrado tutto” e il canicattinese Angelo Sferrazza.
Queste e tantissime altre storie su Not Magazine
In vendita in tutte le edicole delle province di Agrigento, Trapani e Palermo.

Che tempo che fa con Giuseppe Parinisi. La passione per il Meteo

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Letteratura e Poesia, Not Magazine

Fin dalla notte dei tempi, una delle esigenze dell’essere umano è stata sempre quella di studiare e poter capire i fenomeni atmosferici, quelli legati allo scorrere del tempo oppure all’astronomia. Gli antichi Egizi, i filosofi greci e quelli romani si sono alternati in uno studio che non coinvolgeva solamente la scienza ma anche, se non soprattutto, la filosofia. Cos’è il tempo? Cosa ci riserva il futuro? Come interpretare gli eventi atmosferici? Questa esigenza, con diverse prospettive e con rinnovate conoscenze, è giunta fino ai nostri giorni e continua ad appassionare centinaia di studiosi e migliaia di giovani alla ricerca di nuove scoperte e curiosità. Giovani come che da alcuni anni monitora il tempo attraverso una stazione meteorologica installata sul tetto di casa. Ed i suoi dati vengono molto seguiti dai tantissimi internauti curiosi di conoscere le condizioni della zona. Giuseppe racchiude dentro di sé tutte le essenze e le sfaccettature positive della Sicilia come l’amore per la scienza, per la scoperta, per la conoscenza, prerogative che vuole far cogliere al maggior numero di persone possibili. Del resto è nato a Palermo e vive dividendosi tra Caltabellotta, Sciacca e Catania dove ha studiato e dove lavora, quindi si muove costantemente, in lungo e largo, per l’isola. Lo abbiamo incontrato per capire meglio come funziona la sua stazione meteorologica e da dove proviene questa importante ma singolare passione.
Lei ha installato sul tetto della sua casa una stazione meteorologica amatoriale? Di cosa si tratta? E perché proprio a Caltabellotta?
Ho deciso di installare tutto a Caltabellotta per un motivo molto semplice. Lì c’è la casa che una volta era dei miei nonni, una casa isolata dove sicuramente non reco disturbo a nessuno mentre a Sciacca abito in un condominio e non era possibile sfruttare la terrazza dell’edificio, per evitare problemi con gli altri vicini. La mia stazione meteorologica è amatoriale, è dotata di una consolle, all’esterno ci sono dei sensori mentre è tutto collegato attraverso la rete wireless e le porte usb. I sensori captano dei valori che vengono elaborati in dati: mi riferisco soprattutto alla temperatura, alla pressione ed all’umidità. In realtà si tratta di un software tutto sommato abbastanza semplice, esso crea la pagina html, legge i dati in tempo reale e li salva automaticamente. Naturalmente la presenza umana è fondamentale, infatti, quando posso, mi reco spesso a Caltabellotta a controllare il perfetto funzionamento del sistema ma è chiaro che non posso stare sempre dinanzi a quel computer. I dati meteo forniti dalla mia stazione sono consultabili costantemente presso il mio sito personale www.caltabellottameteo.com , oppure anche sul sito di un mio amico www.caltabellotta.com all’interno del quale ci sono degli appositi link che rimandano ai miei dati.
Ma nel dettaglio quali sono gli strumenti di cui è dotata la sua stazione meteorologica?
Posseggo diversi strumenti ormai. L’anemometro che registra la velocità e la direzione del vento, il pluviometro che misura la quantità di pioggia caduta, il termoidrometro che analizza invece la temperatura ed il livello di umidità, il sensore UV che registra l’intensità della luce ultravioletta: se i valori registrati da questo apparecchio sono elevati significa che maggiore è il rischio di subire scottature cutanee. Comunque è bene dire che la mia stazione è utile soprattutto per il monitoraggio delle condizioni meteo, non per le previsioni a lunga scadenza per le quali mi servirebbero attrezzature più sofisticate e più costose. La mia strumentazione garantisce, nonostante tutto, una previsione valida al massimo entro le ventiquattro ore e per un raggio di 35-40 kilometri. Letti tutto…

In edicola il nuovo numero di Not Magazine

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: libertà di stampa, Varie

In il nuovo straordinario numero di
Dopo il successo della precedente edizione, Not Magazine torna in edicola con nuove inchieste e nuove straordinarie storie.
È la bellissima Clizia Incorvaia la ragazza copertina di questo nuovo numero. La giovanissima show girl empedoclina, che ha fatto innamorare Chiambretti e Vanzina, svela a Not tutti i suoi segreti.
Da non perdere l’inchiesta esclusiva riguardante l’ex numero uno di Cosa Nostra agrigentina, Giuseppe Falsone. In Francia non era da solo: gli aiuti arrivavano da molti paesi. Sono in molti, adesso, a tremare.
“Vi racconto la mia Dc: Andreotti, Moro, Cossiga e quei mafiosi troppo vicini agli ambienti politici siciliani”: intervista all’ex Sottosegretario del Governo Andreotti, Calogero Pumilia. Intervista esclusiva all’autore del libro sul bandito Vallanzasca da cui è stato tratto il film di Michele Placido.

Tra i personaggi che conosceremo da vicino: l’empedoclino Aldo Sinesio, produttore di una delle più grandi etichette Jazz del mondo; l’attore Massimo Ciavarro; il giornalista Matteo Collura; il leader dei Tinturia, Lello Analfino, l’attore Alessandro Mario.
Tra le storie di questa edizione, quella di Mohamed Alì Ndiaye, da clandestino a campione di boxe grazie all’amore di una ragazza di Sciacca, e di Antonello Nicosia, da detenuto a laureato e studioso dei percorsi di recupero dietro le sbarre. Viaggio a San Giovanni Gemini per raccontarvi quella che fu la prima donna telefonista siciliana.
Assolutamente da non perdere il nuovo straordinario racconto del vice direttore di Raitre, Nuccio Dispenza.

Queste e tantissime altre storie su Not Magazine

In vendita in tutte le edicole della provincia.

Gioielli che passione. Le creazioni di Fanny Vaccaro

Posted by: Calogero Parlapiano  :  Categoria: Articoli, Varie

tratto da “”. di Calogero Parlapiano

Incontrare Fanny Vaccaro è come immergersi in un mondo fatto di inventiva, fantasia ed originalità. Fanny è una giovane artista di Sciacca, nonché apprezzato avvocato, che ha scoperto da un po’ di anni di avere una dote particolare: quella di saper realizzare gioielli. E ne crea davvero di tutti i tipi e di tutte le dimensioni sbizzarrendosi tra orecchini, collane, spille, bracciali e persino portachiavi in un alternarsi di colori, stili e materiali che sanno rendere ogni cosa unica nel suo genere.
Il mondo della moda, l’arte della manualità, l’unicità dei colori, la voglia di stupire e di stupirsi dinanzi all’immaginazione sono tutti elementi che caratterizzano la vita e le creazioni di Fanny.
La abbiamo voluto quindi conoscere meglio per renderci conto, più da vicino, come e da dove nasce il suo estro.
Quando ha scoperto di avere questa eccezionale manualità?
Devo dire che tutto è iniziato nel periodo universitario, a Bologna, la città nella quale ho studiato. Adesso io sono un avvocato a tempo pieno mentre la realizzazione dei gioielli è la mia più grande passione oltre che un hobby che intendo portare avanti in tutti i ritagli di tempo possibili. A casa mia ho ritagliato uno spazio espositivo, un angolo, dove collocare le mie creazioni. Sicuramente la permanenza a Bologna mi ha molto influenzata per ciò che concerne l’ispirazione, lì ci sono tantissime boutique, c’è la possibilità di vedere e confrontarsi con altri pezzi artigianali. Insomma è proprio una bella città.
Con cosa ha iniziato e quali sono i materiali che utilizza di solito?
Ho iniziato con gli orecchini, la mia prima grande passione. Ne ho un paio per ogni vestito. Tutti pezzi unici e realizzati a mano. All’inizio devo ammettere che ero più rudimentale nella creazione, adesso, con la pratica e con l’esperienza maturata, sono sicuramente molto più brava. I materiali che uso sono tra i più disparati, qualsiasi cosa è buona, qualsiasi cosa può essere trasformata in arte: vetro, plastica, perline, fili di rame, pezzi di lampadari, cose spesso non preziose ma particolari che rendono la creazione originale ed il pezzo unico e mai in serie. Ultimamente però ho cominciato ad utilizzare anche materiali più preziosi come l’argento rosato, l’argento bagnato nell’oro, l’agata, alcune pietre preziose ma ciò che più conta è l’originalità. A volte penso che non saprei come sarebbe stata la mia vita se avessi scoperto prima questa passione per la creazione, magari avrei cambiato corso di studi, magari sarebbe stato, quello della realizzazione dei gioielli, un lavoro a tutti gli effetti. Ma alla fine, provenendo da una famiglia di avvocati ed avendo già lo studio ben avviato, ho preferito la strada più sicura. I gioielli invece, facendo una battuta, sono un hobby a tempo pieno.
Ha un laboratorio e quali sono i principali strumenti che usa per creare?
Il laboratorio è a casa mia, ho una valigetta che mi porto sempre dietro, a seconda della stanza nella quale mi sposto grazie alla quale creo in tutti i ritagli di tempo che la mia professione mi lascia liberi. Anche per quanto riguarda gli strumenti utilizzo di tutto. Tutto quello che può essere adatto alla creazione, soprattutto pinze e tronchesine. Poi naturalmente col passare del tempo e sviluppando ancora di più questa passione, mi sono documentata, ho appreso le varie tecniche ed ora sono un’esperta del settore. Da qualche tempo ho cominciato anche a comprare alcuni materiali su internet, presso alcuni siti specializzati, quindi è una passione che comporta anche alcune spese per me.
Conosciamo meglio Fanny Vaccaro. Ha qualche curiosità da raccontarci?
Beh, sono una ragazza di 29 anni. Faccio l’avvocato, ho fatto il liceo classico mentre mi sono laureata nel 2004 ed abilitata alla professione nel 2007. Ma mi è sempre piaciuto il mondo della moda, vedere creazioni nuove ed originali, adoro i vestiti infatti e tutti i miei amici mi chiamano “fashion”. Non è un caso quindi se un mio amico ha deciso di realizzare un sito con le mie creazione che si chiama, per l’appunto, www.fannyfashion.it E’ un sito carino ma che vorrei rendere ancora più professionale, inserendo di volta in volta tutte le foto delle mie creazioni. Purtroppo, come detto, il mio tempo libero è limitatissimo. La voglia di creare a dire il vero l’ho sempre avuta fin da bambina. Poco tempo fa, non ricordavo nemmeno di averli ancora, ho ritrovato una ventina di disegni che avevo fatto quando ero piccola e nei quali sono raffigurati degli abiti con le borse ed i gioielli abbinati. Fin da piccola ho sempre avuto una spiccata manualità ed a tutt’oggi adoro il bricolage, i puzzle, le miniature, mi sono persino dipinta la casa. E’ come se avessi avuto da sempre questa dote, solamente che per un lungo periodo della mia vita l’ho messa da parte perché tutti mi dicevano che ero brava a scuola, ed era davvero così, e che quindi dovevo fare tutt’altro. Poi nel periodo universitario è ricominciato tutto e ne sono felice.
Letti tutto…