Info su questo Sito…
Alcune informazioni su questo sito:
1) Il sito è aperto a tutti, non solo per la lettura ma anche per il commento e dibattito.
Basta semplicemente REGISTRARSI al sito (una volta registrati, quanto volete lasciare commenti basterà fare la Login), vi arriverà alla vostra email una Password con la quale potete accedere e commentare cliccando su “Comment”. Potete scrivere quello che vi pare senza tralasciare comunque un minimo di buona educazione e di rispetto per tutte le posizioni.
2) Da qualche giorno è presente nel mio sito anche la Web-TV attraverso la quale si accede cliccando sul banner corrispondente…. potete guardare tutti i miei video o scegliere cosa guardare cliccando su “On demand”… vi si apriranno delle sezioni… scegliete la vostra sezione preferita e troverete i video corrispondenti…
Gli stessi video li trovate anche nel mio Canale Youtube dal nome “Kaloskarma”
3) Per chiunque lo volesse potete leggermi e commentare anche sul mio blog http://www.calogeroparlapiano.blogspot.com dal nome “Molecole di Vita”
Cercherò di aggiornare tutte le varie sezioni con periodicità, quindi di conseguenza tutte le impressioni, consigli e suggerimenti sono ben accetti.
Buona navigazione a tutti e … facciamo Rete.
OGGI SCIOPERO. Non lasciamoci imbavagliare

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel “Decreto Alfano” sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.Il cosiddetto “obbligo di rettifica” imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.















