BUON NATALE
Soldi dalla Regione Sicilia & Commissione “Solidarietà”
ASSESSORE REGIONALE DI MAURO ACCOGLIE ISTANZA DEL COMUNE DI SCIACCA DI UN’ANTICIPAZIONE DI CASSA DI 3 MILIONI DI EURO PER FAR FRONTE A CRISI LIQUIDITA’ L’INTERVENTO DEL SINDACO, DEL VICE SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Il Governo Regionale ha accolto positivamente la richiesta dell’Amministrazione comunale di Sciacca per la concessione di 3 milioni di euro come anticipazione di cassa. È quanto comunicano il sindaco Vito Bono, il vice sindaco Carmelo Brunetto e il presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca che ringraziano l’assessore regionale al Bilancio Roberto Di Mauro “per aver dato subito corso all’istanza presentata una settimana fa che consentirà al Comune di far fronte alla situazione di crisi di liquidità e di affrontare con più serenità le emergenze”. “L’intervento finanziario della Regione Siciliana – evidenziano il sindaco Bono, il vicesindaco Brunetto e il presidente del Consiglio Filippo Bellanca – rappresenterà una boccata d’ossigeno. Permetterà al Comune di garantire innanzitutto i servizi essenziali quali quello dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il Comune di Sciacca avrà infatti la possibilità di utilizzare parte del finanziamento per ripianare la propria situazione debitoria pregressa anche nei confronti dell’Ato Sogeir. La società d’ambito potrà a sua volta utilizzare le risorse incamerate per pagare quanto dovuto alle ditte fornitrici di servizi, alcune delle quali hanno minacciato nelle scorse settimane licenziamenti di operai”.L’Assessore al Bilancio Di Mauro ha accolto positivamente la richiesta del sindaco Vito Bono dell’anticipazione di cassa dal Fondo per le Autonomie Locali “in considerazione della particolare crisi di liquidità” e “al fine di scongiurare l’aggravarsi della situazione finanziaria al Comune. L’onorevole Di Mauro ha dato mandato alla Ragioneria Generale della Regione Siciliana di curare l’istruttoria dell’istanza del Comune di Sciacca. La restituzione delle somme avverrà mediante trattenuta sulle erogazioni trimestrali a partire dal 2010 e fino al 2012.
Sindaco di Marigliano: “Non pagate le bollette dell’acqua”
“Non pagate finché non sarà convocato il Consiglio comunale per discutere della gestione del servizio idrico integrato”. E’ questa la risposta che Antonio Sodano, sindaco del Comune di Marigliano ha dato ai numerosi cittadini presenti alla seduta di consiglio comunale di ieri sera, che gli chiedevano cosa fare con le esose fatturazioni emesse dalla GORI su presunti consumi di acqua.
La gestione GORI va sempre più rivelandosi nefasta per gli utenti del servizio idrico, costretti a subire pressioni vessatorie da parte di una società condannata dal Giudice di Pace di Nocera inferiore a restituire le somme indebitamente riscosse dalla ricorrente, atteso l’assenza di un regolare contratto.
La GORI continua ad operare in città nonostante una delibera di consiglio comunale, mai revocata, la quale disponeva la sospensione di ogni attività della società di gestione del servizio idrico sull’intero territorio comunale. La protervia ha comunque fatto crescere il malcontento e il dissenso per una gestione finalizzata solo a fare cassa per colmare il deficit di bilancio di una azienda che è venuta meno a tutti gli impegni assunti in sede di subentro nella gestione del servizio idrico e fognario.
La problematica connessa alla gestione Gori sarà oggetto di dibattito in un prossimo consiglio comunale, da tenersi entro la metà del prossimo mese di ottobre. E’ questo un impegno assunto dal presidente del consiglio comunale e dal primo cittadino, che hanno pubblicamente dichiarato di volere agire di concerto con il Comitato di lotta per l’acqua pubblica, che da anni opera, di concerto con i comitati degli altri comuni dell’ambito Vesuviano Sarnese, per tutelare una risorsa che non può essere assoggettata al profitto e alla speculazione.
Una Sfilata per la Pace
Una sfilata in costumi d’epoca per ricordare “La Pace di Caltabellotta”, il trattato che nel 1302 mise fine alla Guerra del Vespro.
In pieno medioevo, il 31 agosto del 1302 il francese Carlo di Valois, capitano di Carlo II d’Angiò, e Federico III d’Aragona firmarono l’accordo.
Teatro della Pace fu il borgo medievale di Caltabellotta, l’antica Triokalis.
Nella ricorrenza del 707° anniversario, il Comune montano ha organizzato una sfilata in costumi storici già proposta negli anni passati, sfilata che ha ripercorso le ambientazioni del periodo.
Il corteo ha cominciatato a muoversi nel pomeriggio ed ha attraversato tutte le vie principali del centro agrigentino terminando alla Cattedrale dove è stata riproposta la cerimonia della firma del trattato ed una gara di tiro con l’arco.
La comunità di Caltabellotta ha partecipato numerosa ad un evento che, certamente, è stato molto apprezzato anche dai numerosi turisti presenti.
Accursio Miraglia: il valore della memoria

La vicenda umana e politica di Accursio Miraglia è stata al centro ieri sera di un incontro-dibattito che si è tenuto presso la location offerta dal castello incantato.
Durante l’intervento sono intervenuti il figlio del sindacalista saccense ucciso dalla mafia, Nico Miraglia, presidente dell’omonima Fondazione, il senatore del pd nonchè ex presidente della commissione parlamentare antimafia Giuseppe Lumia, le istituzioni politiche locali rappresentate dal vicesindaco Carmelo Brunetto, dall’ex senatore Nuccio Cusumano e da Simone Di Paola e il professore Giuseppe Casarrubea.
E’ stato proiettato un documentario su Accursio Miraglia dal titolo “Un semplice siciliano” realizzato anni addietro dal regista saccense Giuseppe Maniscalco per conto della CGIL di Sciacca.
Si è parlato di mafia, di antimafia, dell’importanza della memoria e dell’idea di istituzionalizzare questi appuntamenti, in particolare la data del 4 gennaio, giorno nel quale Miraglia venne assassinato.




















