novembre 11, 2009
Posted by: Calogero Parlapiano : Categoria:
sanità
Continuano i disagi determinati dalla ormai atavica perdita idrica di via San Paolo.
Con una novità però. Stavolta, a differenza delle settimane passate, non si tratta più di acqua potabile ma di acqua di fogna, ed il cattivo odore, che fortunatamente a voi telespettatori non giunge, sta lì a dimostrarlo.
Una situazione ormai esasperante per tutti i residenti della zona.
Questa volta il punto di origine nella fuoriuscita dell’acqua sembra essere riscontrabile in mezzo al terriccio ed agli alberi attigui alla strada.
L’acqua si perde lungo tutta la discesa San Paolo fino ad arrivare al quartiere marina ed in molti casi lambisce, durante il suo percorso, le abitazioni per la disperazione di tutti coloro che vi abitano. Naturalmente trattandosi di acqua di fogna questo causa anche una condizione precaria dal punto di vista igienico sanitario proprio in un’area, quella della marina, che invece dovrebbe essere continuamente salvaguardata e riqualificata sotto ogni punto di vista.
E’ chiaro che questo liquido mette a rischio la sicurezza dei conducenti dei mezzi a motore, soprattutto dei motociclisti per i quali una scivolata è sempre dietro l’angolo.
Questa situazione non è più sostenibile ed urge che l’amministrazione comunale prenda seri provvedimenti sia per quanto concerne la risoluzione del problema sia per quanto riguarda il farsi sentire in maniera decisa e concreta presso la Girgenti Acque.
Di perdite idriche la nostra città è piena, da giorni ne è sorta un’altra lungo la via Amendola che, proseguendo con la discesa, si va a riversare anche nella vicina via Dante Alighieri, anche in questo caso, per la felicità, si fa per dire, di residenti ed utenti dell’arteria stradale.
Alcuni residenti dell’area in questione sospettano che pure questa perdita sia costituita da acqua di fogna.
Giriamo tutto a chi di competenza nell’attesa che si possa fare finalmente chiarezza e risolvere in modo definitivo questi problemi che di certo ledono l’immagine di Sciacca.
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novembre 06, 2009
Posted by: Calogero Parlapiano : Categoria:
Sciacca
Ieri abbiamo dato la notizia che a Ribera si verrà incontro ai cittadini in materia di smaltimento dell’amianto. I riberesi potranno disfarsi di questo pericoloso materiale sborsando solamente un euro al kg, anziche’ 3 euro e 5o. L’amministrazione comunale ha infatti stipulato una convenzione con la ditta privata.
I cittadini potranno con una semplice richiesta al comune, liberarsi dell’amianto pagando solo un euro al kg mentre i rimanenti 2 euro e 50 saranno a carico del comune.
Com’è invece la situazione a Sciacca in materia di amianto? A dir poco critica. Da decenni si combatte contro coloro che si liberano dell’amianto in maniera non consona e le discariche abusive non mancano: a San Michele, a San Giorgio, a Santa Maria. E si riferiscono proprio alla contrada Santa Maria le immagini che state vedendo.
Le discariche abusive si moltiplicano mentre a quanto pare non si riesce a mettere un freno a questa allarmante situazione che crea parecchi disagi e pericoli dal punto di vista igienico sanitario. Ma quali alternative hanno fornito nel corso degli anni le amministrazioni comunali che si sono alternate al governo della città? Adesso sullo spunto di quanto stabilito a Ribera, anche a Sciacca, sfruttando le competenze dell’ufficio ecologia, si potrebbe mettere in atto un accordo di questo tipo stabilendo un virtuoso collegamento, una volta tanto, tra cittadini e politica.
A Ribera hanno dimostrato che quando si vuole un problema può venire risolto, a Sciacca siamo storicamente più lenti nel comprendere le cose. Intanto, ne siamo certi, serbatoi e tetti sbriciolati in amianto continueranno a fare bella mostra di sé in tutte le strade secondarie della nostra città. Almeno fino alla prossima bonifica.
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ottobre 17, 2009
Posted by: Calogero Parlapiano : Categoria:
Articoli,
sanità
SANITA’, ISTITUZIONI INCONTRANO IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP OLIVIERI “SCIACCA DEVE ASPETTARSI SOLO MIGLIORAMENTI” CHIESTA APERTURA CENTRO DI RADIOTERAPIA ONCOLOGICA
“Abbiamo chiesto e ottenuto garanzie intanto per il mantenimento della qualità e della quantità dei servizi esistenti e poi per il miglioramento dell’offerta sanitaria nel territorio”. È quanto dichiara il sindaco Vito Bono dopo l’incontro che ha avuto ieri sera con il nuovo direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale Salvatore Olivieri. L’incontro con le istituzioni cittadine, il primo dal suo insediamento, è stato chiesto al direttore Olivieri dal presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca. Si è svolto nella Sala Giunta del Comune alla presenza dei rappresentanti dei gruppi politici presenti in Consiglio comunale. Hanno incontrato Olivieri il sindaco Vito Bono e il Presidente del Consiglio Filippo Bellanca; gli assessori Carmelo Brunetto, Gianfranco Vecchio e Alberto Sabella; i consiglieri comunali: Simone Di Paola, Giuseppe Ambrogio, David Emmi, Nicola Assenzo, Lorenzo Maglienti, Michele Patti, Giuseppe Coco. Il sindaco Vito Bono esprime oggi compiacimento nei confronti dell’iniziativa promossa dal presidente del Consiglio Filippo Bellanca che “ha consentito di conoscere un manager capace e disponibile a collaborare con le istituzioni locali per il miglioramento dei servizi”. “La visita del dott. Olivieri – ha spiegato il presidente del Consiglio Filippo Bellanca – è stata chiesto per fare incontrare il nuovo manager della sanità agrigentina con le istituzioni locali per un primo esame della situazione della sanità saccense per la quale sono state espresse delle preoccupazioni. Tali preoccupazioni, sulla riduzione ad esempio della qualità dei servizi ospedalieri, sono infondate come ha detto lo stesso direttore generale Salvatore Olivieri verso il quale nutro grande fiducia. Con la fine del Piano di Rientro al 31 dicembre, la situazione cambierà in positivo con il riordino e la razionalizzazione dei servizi offerti a livello regionale e locale”.
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ottobre 11, 2009
Posted by: Calogero Parlapiano : Categoria:
Sciacca
Riscontrate tracce di salmonellosi all’interno di una delle gabbie del pollaio della Ditta avicola “Montalbano”, le famose uova della nonna.
Per questo da ieri è impossibile trovare il prezioso alimento sugli scaffali dei supermercati saccensi.
L’ufficio veterinario di Sciacca ne ha disposto infatti il ritiro dopo aver avuto i risultati delle analisi di routine, disposte da una nuova normativa in materia, analisi che erano state effettuate il 23 settembre scorso. sono passati dunque 20 giorni per avere i risultati e la conferma, ieri mattina, delle tracce di salmonella. a quel punto i servizi veterinari di sciacca hanno intrapreso le iniziative opportune a scopo precauzionale e in attesa dei risultati di nuove ed appofondite analisi che dovrebbero essere effettuate lunedi’ mattina. nel frattempo e’ stato disposto nei confronti dell’azienda avicola il divieto di commercializzazione delle uova ed il contestuale ritiro di tutte le confezioni gia’ in commercio nei supermercati e punti vendita di sciacca e degli altri comuni del circondario.
La notizia in realta’ è uscita per caso, prpprio perche’ alcuni utenti ci avevano segnalato gia’ ieri pomeriggio che non si trovavano più uova a Sciacca. Non c’e’ stata, ad esempio, una comunicazione del provvedimento adottato agli organi di informazione, informando cosi’ per tempo ed adeguatamente i cittadini. E’ bene sottolineare che il provvedimento e’ stato assunto a scopo precauzionale e che i controlli effettuati dai servizi veterinari sono costanti e in questo senso garantiscono i consumatori, ma indubbiamente la notizia crea allarme citta’ sia tra i consumatori che tra i proprietari delle attività commerciali, preoccupazione soprattutto da parte di chi inconsapevolmente nei giorni scorsi aveva utilizzato le uova.
L’azienda si e’ impegnata ad intraprendere tutte le procedure sanitarie per il superamento della possibile emergenza, intanto ha avuto il divieto di commercializzare il prodotto mentre i polli sono stati sequestrati.
La stessa azienda “Montalbano”, per sopperire alla mancanza delle uova, alimento di cui è difficile fare a meno, si è recata a Modica presso altre ditte per rifornire tutti gli scaffali dei supermercati di Sciacca.
La ditta ci tiene intanto a fare sapere che ha sempre controllato e fatto analizzare tanto le gabbie quanto l’alimento, che sono inconvenienti che possono sempre capitare e che si adopererà in questi giorni per risolvere il problema.
ottobre 10, 2009
Posted by: Calogero Parlapiano : Categoria:
Sciacca
COMMISSIONE CONSILIARE “IGIENE E SANITA’ ” AFFRONTA LA QUESTIONE INFLUENZA “A” “LE SCUOLE ADOTTINO PROTOCOLLO MINISTERIALE”
“Le scuole di Sciacca adottino tutte le misure igieniche suggerite dal Governo per minimizzare la diffusione del virus A/H1N1V”. E’ l’invito rivolto da tutti i componenti della Quinta Commissione consiliare “Igiene, Sanità, Solidarietà, Ecologia e Ambiente” che oggi si è riunita per affrontare l’argomento. Presenti il presidente Giuseppe Ambrogio, il vicepresidente Domenico Sandullo ed i consiglieri Mariella Campo e David Emmi. La commissione ha preso atto che l’influenza A è una malattia curabile e che, per evitarne la diffusione, occorre seguire dei piccoli accorgimenti igienici dettati dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione. La Commissione ha pertanto chiesto al sindaco di invitare tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della città a seguire il protocollo ministeriale.