Ore 8. La giornata per chiunque voglia usufruire dei servizi di prenotazione e di timbratura del ticket comincia presto e di solito finisce tardissimo. File agli sportelli di due o tre ore, come minimo.
E’ una situazione che si ripete tutti i giorni. Una lotta continua a base di discussioni e nervosismo, non solo da parte degli utenti che, già preoccupati per le proprie condizioni di salute, si ritrovano a combattere contro i mulini a vento ma anche con gli impiegati. Sarà stato forse a causa di questo nervosismo che stamani siamo stati quasi intimiditi nello svolgere il nostro lavoro di cronaca: “perchè siete qui? cosa state riprendendo? avete le autorizzazioni? non intervistate nessuno.” sono state queste le espressioni più eleganti riferite al nostro operatore, sulle altre soprassediamo. Gli utenti naturalmente data la situazione hanno preferito non rilasciare dichiarazioni “non vorrei che non mi timbrassero più il ticket” hanno detto alcuni, “io tra poco devo subire un piccolo intervento, non si sa mai” hanno detto altri.
Una situazione incredibile e paradossale.
Sono stati molti gli utenti dell’ufficio che a telecamere spente ed in modo furtivo hanno lamentato disservizi legati alla poca disponibilità di molti addetti che non svolgerebbero con garbo il proprio dovere, non dando le necessarie spiegazioni ed attenzioni e volgendosi in modo scortese. Per tutti numeri su numeri e la consapevolezza che, se tutti gli sportelli fossero operativi e funzionanti, di certo la fila diminuirebbe, le persone aspetterebbero di meno e anche gli impiegati sarebbero forse più sereni.
Paura per l’Influenza Suina
Dopo la morte di una donna a Messina ed il nuovo caso riscontrato a Partanna anche a Sciacca monta la paura per la pandemia chiamata Influenza Suina.
Tra il 27 luglio e il 13 settembre sono stati 72 i casi confermati di pazienti affetti dal virus in Sicilia.
Soprattutto nelle scuole, luogo di facile contagio, in questi giorni gli insegnanti consigliano agli studenti di lavarsi frequentemente le mani e di fornirsi di amuchina o qualsiasi altro disinfettante. Insomma un pò di preoccupazione per le famiglie saccensi causata soprattutto dalle notizie che di volta in volta emergono, ora rassicuranti ora allarmanti.
L’assessore regionale alla sanità Massimo Russo ha affermato che “gli uffici sono impegnati a fronteggiare la pandemia e che al contempo non occorre lasciarsi suggestionare”.
E’ bene precisare che l’influenza A provocata dal virus A/H1N1 non viene trasmessa attraverso il cibo e dunque non esiste alcun rischio d’infezione attraverso il consumo di carne suina cotta o di prodotti a base di carne suina.
Questa strana influenza si presenta essenzialmente attraverso 3 sintomi, rappresentati da febbre alta, oltre i 38 gradi, dolori muscolari e mal di gola, tosse o naso che cola.
Di solito l’esordio della malattia si accompagna anche a mal di testa e ad uno stato di debolezza più o meno intenso.
L’influenza A non si distingue in alcun modo dalla classica influenza stagionale. Per questo si fa anche una certa confusione sulle vaccinazioni. La vera differenza è rappresentata dal fatto che l’influenza suina si diffonde più rapidamente dell’influenza stagionale e quindi colpisce un maggior numero di individui perché, trattandosi di un nuovo virus, molte persone non hanno ancora gli anticorpi per difendersi.
La trasmissione tra essere umani del virus dell’influenza A/ H1N1 avviene principalmente attraverso le piccole goccioline di saliva che vengono emesse durante i colpi di tosse o gli starnuti, ma anche attraverso il contatto con le mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Una via di contagio può essere il bacio, una carezza, bere dallo stesso bicchiere, fumare la stessa sigaretta o semplicemente stare a distanza ravvicinata con una persona infetta. Ma è bene non creare inutili allarmismi.
Ogni azienda ospedaliera dovrà pianificare le misure di prevenzione da attuare e dovrà stimare tutte le categorie prioritarie da vaccinare secondo le indicazioni nazionali.
Insomma come recita il piano di comunicazione regionale “Non lasciamoci influenzare”…
Ospedale vecchio di Sciacca: un porto di mare
Ci troviamo in via boccone del povero all’altezza del calvario.
Alle spalle del vecchio ospedale sito in via figuli un’ intera grata di ferro da mesi e’ stata completamente divelta, gettata per terra e chiunque puo’ avere accesso alla struttura. Lo abbiamo fatto anche noi stamattina ed abbiamo trovato purtroppo di tutto: porte spalancate, vecchie bombole, impianti elettrici, generatori, tutto a disposizione di tutti.
E’ una situazione molto grave non solo dal punto di vista della sicurezza ma anche da quello igienico sanitario in quanto sono ben visibili le erbacce alte e secche, bottiglie di vetro e piu’ in generale rifiuti di ogni genere e grado, segno tangibile che qualcuno entra di frequente nell’area.
Disinfestazione e sostegno economico agli anziani
SINDACO VITO BONO DISPONE INTERVENTO DISINFESTAZIONE PER ELIMINARE LE ZANZARE DALL’AREA OSPEDALIERA
Il sindaco Vito Bono ha dato disposizione al personale dell’Ufficio Ecologia e Impianti del Comune di Sciacca di effettuare un intervento di disinfestazione straordinaria in tutta l’area esterna ed interna dell’Ospedale Giovanni Paolo Secondo. L’intervento – in via del tutto eccezionale, in quanto non di competenza del Comune – sarà eseguito domani notte. Il sindaco Vito Bono ha disposto l’operazione di bonifica in seguito di un sopralluogo e di una riunione operativa che si è tenuta questa mattina all’ospedale di Sciacca tra funzionari del nosocomio e tecnici del Comune di Sciacca “per la definizione delle procedure da adottare al fine della risoluzione della problematica riguardante la proliferazione di zanzare esistenti nell’area ospedaliera”. È necessario ed urgente – evidenzia il sindaco Vito Bono – un serio intervento di disinfestazione e disinfezione all’interno della struttura ospedaliera.
”Il Volo del Calabrone” è uno dei pezzi più famosi della produzione musicale dell’artista russo Rimskij Korsakov ed è stato scritto nel lontano 1900.
Il compositore però, di certo, non avrebbe mai immaginato che ad eseguire il suo capolavoro sarebbe stata un secolo dopo un’orchestra di zanzare ed insetti, la stessa che sta disturbando i giorni e le notti dei nostri malati, ricoverati presso il nosocomio Giovanni Paolo II.
Tutti i giorni pervengono lamentele e proteste da chi giustamente si trova all’ospedale per motivi seri di salute o da chi, fortunatamente, ha bisogno soltanto delle cure del Pronto Soccorso. Ebbene tutti invece si ritrovano a combattere giornalmente tanto con le punture quanto col fastidioso ronzio degli animaletti.
Si tratta di un problema annoso, che si ripete puntualmente tutte le estati a partire dalle prime settimane di caldo afoso.















