Saviano e la Costituzione Italiana
Roberto Saviano e la Costituzione è il secondo monologo della serata.
Il valore e l’importanza della Costituzione, il rispetto della Legge che è e deve rimanere Uguale per Tutti. Buona visione
Roberto Saviano e la Costituzione è il secondo monologo della serata.
Il valore e l’importanza della Costituzione, il rispetto della Legge che è e deve rimanere Uguale per Tutti. Buona visione
Il monologo di Roberto Saviano è sul problema dei rifiuti in Campania e non solo. “Vieni via con me” di Fabio FAZIO e Roberto SAVIANO – Terza puntata – 22/11/2010.
I rifiuti del nord nelle discariche del sud. La storia delle ecoballe, delle ecomafie, degli inceneritori, delle eterne emergenze in Campania e delle dichiarazioni di “aver risolto il problema”, i disastri della politica e gli affari della Camorra. buon ascolto.
Il monte più alto d’Europa è il Monte Bianco: 4810 metri. Il monte più alto del mondo è l’Everest, con i suoi 8848 metri. Ma se noi immaginassimo una montagna fatta con i rifiuti illegali supererebbe la somma dei due, e di molto: qualcuno ha calcolato che avrebbe una base di tre ettari e sarebbe alta più di 15mila metri. Quest’immensa mole è una preziosa fonte di reddito per la criminalità organizzata e questo spiega perché in Campania la storia dell’immondizia lasciata a marcire per strada è, purtroppo, una storia infinita.
Gli ispettori europei sono arrivati a Napoli e ci hanno detto quello che i napoletani sapevano già: e cioè che nulla è cambiato rispetto a due anni fa. In realtà è peggio. L’emergenza dura dal 1994. E’ moltissimo tempo. Vuol dire che un ragazzo che oggi ha 16 anni è cresciuto con l’idea che i sacchetti di plastica abbandonati sui marciapiedi sono la normalità, come lo è il caldo d’estate e il freddo d’inverno. I cassonetti regolarmente svuotati, invece, sono un’eccezione.
In questa terra la raccolta differenziata è un sogno. Tranne che in piccole isole felici, non viene fatta mai. Quella non differenziata dovrebbe essere – per legge – al massimo il 35%. Qui arriviamo all’84%.
E pensare che erano stati per primi i Borbone a lanciare la diversificazione dei rifiuti. Sembra incredibile, ma così recita un editto di Ferdinando II: “Gli abitanti devono tenere pulita la strada davanti alla casa usando l’avvertenza di ammonticchiarsi le immondezze al lato delle rispettive abitazioni e di separarne tutt’i frantumi di cristallo o di vetro che si troveranno riponendoli in un cumulo a parte”.
Quello che i Borbone sapevano, le giunte di centrosinistra e di centrodestra, i commissari straordinari, da Rastrelli, a Bassolino, da Bertolaso a De Gennaro, non hanno più saputo. Tutti hanno provato a risolvere il problema, ma nessuno ci è riuscito. A Napoli sembra impossibile ciò che riesce a Milano, Bologna e Genova perché la regione è prigioniera di un gigantesco circolo vizioso. Il ciclo è basato sull’occupazione del territorio: si mettono i rifiuti in una discarica, la discarica si riempie, viene chiusa o sequestrata per versamenti di materiali tossici, i camion si fermano, si cerca l’ennesima discarica, la popolazione protesta, la spazzatura resta a terra e spesso viene addirittura bruciata, con pericoli serissimi per la salute. Tra Giugliano, Villaricca e Qualiano c’è una terra dei fuochi, dove i clan pagavano 50 euro per ogni cumulo di immondizia messo al rogo.
Si è tentato di risolvere il problema con gli inceneritori, che dovrebbero per legge produrre energia, ma per funzionare al meglio devono essere alimentati da ecoballe che nascono dalla raccolta differenziata, in cui l’umido è eliminato. Non è così, naturalmente, e la Campania è invasa dalle ecoballe, che ne hanno addirittura modificato la geografia e che sono potenziali bombe ecologiche. Non si sa cosa contengano, l’umido fermenta, potrebbero sprigionare gas pericolosi. Bisognerebbe aprirle, smontarle e ricomporle, ma la verità è che ci vorranno 56 anni per smaltirle tutte. Sempre che sia possibile.
Tutta questa incapacità è costata ai cittadini 780 milioni di euro all’anno, in emolumenti, consulenze, affitti degli immobili: circa 8 miliardi di euro in 10 anni, quasi una finanziaria. Tutti hanno perso, ma qualcuno ha guadagnato, e parecchio. Nel 2009 le ecomafie hanno fatturato oltre 20 miliardi di euro: un quarto dell’intero fatturato della criminalità organizzata. Letti tutto…
Il monologo di Roberto Saviano: il progetto Sud – “Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. – Terza puntata – 22/11/2010.
Mettere insieme diversamente abili e persone normodotate. Coraggio e la storia di un prete anti ‘ndrangheta.
“Vieni via con me” di Fabio FAZIO e Roberto SAVIANO – SECONDA PUNTATA – Il monologo di Roberto Saviano riguarda la ‘Ndrangheta al Nord Italia. Gli affari della mafia nella Lombardia “verde”.
“Cosa possiamo fare di fronte a tutto questo?…in realtà non è tutto oscuro ne stiamo parlando è già un miracolo
L’esercito di persone che combatte quotidianamente queste organizzazioni non le combatte con i mitra sì anche con quelli non lo combatte con la bilancia della giustizia certo ci sono anche loro ma lo co…mbatte facendo una cosa soprattutto: bene il proprio mestiere è una delle cose che le organizzazioni temono di più …
agire da uomini, agire con dignità …non piegarsi non chiedere ciò che ci spetta per diritto non chiederlo come un favore
Ogni volta che si sentono questi discorsi lontani, ogni volta che si incolpa solo una parte del paese come i soliti criminali che ci vengono ad invadere
Ogni volta che si dice la frase si ammazzano tra di loro
ECCO SI STA FACENDO LORO UN GRANDE REGALO!!
Ogni volta che un telegiornale manipola l’informazione perché viene condannato il fondatore di un partito e quindi questo deve essere attutito…
Si sta facendo un favore a loro
Ma… quando senti che stai agendo perché queste storie sono LE TUE STORIE
Quando senti che l’ ultimo dei sindaci e dico ultimo perché è nella parte che ritieni ultima dell’Italia viene ammazzato perché ha fatto bene il suo lavoro e senti quel sindaco IL TUO SINDACO
Quando senti che queste storie ti riguardano perché ti tolgono la tua felicità, il tuo diritto rendono te costretto ad andare a chiedere un lavoro, la tredicesima….
Quando senti questo allora qualcosa sta cambiando..
C’è una frase di Tolstoj molto bella che dice”Non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco quindi non si può combattere il male con il male…
Nel momento in cui ognuno di noi non fa il male sta facendo arretrare loro e sta forse sognando UN’ITALIA DIVERSA….”