Sosta selvaggia, si intensificano i controlli nel fine settimana

luglio 13, 2009 · Posted in Sciacca · Comment 

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La sezione Viabilità del Corpo della Polizia Municipale, in questo momento di inizio estate, proseguirà l’azione di prevenzione e di contrasto contro le violazioni al codice della strada. Saranno intensificati i controlli dentro e fuori il centro abitato. I servizi, dice il sindaco Vito Bono, hanno come finalità quello della sicurezza degli automobilisti, del decoro della città e della scorrevolezza del traffico veicolare.

Personale della Polizia Municipale proseguirà l’attività di prevenzione ed eventuale repressione del fenomeno della sosta selvaggia, soprattutto nelle arterie nevralgiche della città e nelle vie, nei vicoli e nelle piazze riqualificate del centro storico. Si continuerà, come lo scorso fine settimana, a porre particolare attenzione nelle ore serali al Corso Vittorio Emanuele, alla Via Licata, alla via Roma, alla Via Garibaldi, alla Piazza Duomo e alla Piazza Scandaliato.

Il futuro è dei bambini. Il futuro arriva anche in Abruzzo

luglio 10, 2009 · Posted in Articoli · Comment 

Guardate ed ascoltate questi due bei video:

I Bambini vedono. I bambini fanno.
Miglior video dell’anno.
Diamo un’influenza positiva ai nostri bambini che sono il futuro e le prossime generazioni.

Venti secondi – Canzone per l’Abruzzo. Per non dimenticare

Sciacca, la sagra del mare

luglio 7, 2009 · Posted in Articoli · Comment 

olio Ogni anno a Sciacca durante l’ultima settimana di giugno si festeggia la festa di San Pietro, ribattezzata anche la Sagra del Mare. E fin qui non c’è nulla di strano poiché è sempre bene perpetrare le nostre tradizioni e tenerle a mente per le future generazioni.
Il problema sta nel fatto che negli ultimi anni, con un escalation negativa in continuo crescendo, la festa si è trasformata nella sagra della bancarella e della giostra, e molto ha perso del significativo motivo d’essere originale nonché dell’aspetto religioso.
Durante il periodo festivo il quartiere della marina si trasforma in un via vai di bancarelle che offrono, a prezzo di saldo, di tutto e di più, bancarelle ammassate lungo entrambi i lati di una strada di già non larghissima, il tutto condito da un odore nauseabondo dove si miscelano tutte le flagranze possibili ed immaginabili.
Quest’anno in particolare la festa ha avuto un palcoscenico a dir poco approssimativo a causa dei lavori che da tempo stanno interessando il vicino quartiere dello Stazzone e l’area antistante la Capitaneria di Porto. Il risultato qual è stato? Il traffico nella zona è andato completamente in tilt poiché l’unico accesso al quartiere era fornito dalla galleria, quella più piccola, rimasta aperta al traffico mentre l’altra, la più grande, è chiusa da tempo. Non solo ma quell’unica galleria è stata presa d’assalto anche dai numerosi pedoni che la attraversano per raggiungere la vicina area attrezzata per ospitare le consuete giostre. Insomma nello spazio di poche centinaia di metri era possibile trovare auto, ciclomotori, folle di pedoni e giostre per tutti i gusti. La coda delle auto si estendeva a partire dalla discesa di via Morandi, già ad unica carreggiata a causa delle frane dei mesi scorsi, sino alla zona della marina. Raggiungere il parcheggio, ampio e disponibile, dell’area di Gaia di Garaffe, era praticamente impossibile a meno che non si era così pazienti da attendere il dipanarsi di almeno un’ora di file varie. Alla faccia della festa, del relax e del divertimento. E’ evidente quindi che qualcosa non ha funzionato per il meglio o che non tutti gli aspetti della festa sono stati curati a dovere. Sono stati molti i saccensi che hanno preferito lasciare l’auto in centro e scendere alla marina utilizzando le scale che collegano il parcheggio sottostante alla piazza Scandagliato col quartiere protagonista della Sagra. Si poteva e si doveva fare di più.
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Vito Bono parla di consulenze e settore economico

giugno 26, 2009 · Posted in Sciacca · Comment 

sciacca DICHIARAZIONE DEL SINDACO VITO BONO

Il sindaco di Sciacca Vito Bono tiene a precisare quanto segue:“Contrariamente alle illazioni che circolano, non ci sono nomine di parenti per consulenze pagate dal Comune presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco. Allo stato ci sono solo due persone di fiducia che a titolo meramente gratuito, e sottolineo gratuito, con spirito di servizio e con ammirevole abnegazione mi stanno coadiuvando in questa primissima fase di avvio della nuova amministrazione”.

BOOM DI PRESENZE IN CITTA’DICHIARAZIONE DEL SINDACO VITO BONO“NETTO SEGNO DI RIPRESA DI UN IMPORTANTE SETTORE ECONOMICO”

 “I dati forniti dal Servizio Turistico Locale sulle presenze turistiche in città sono molto positivi ed anche sorprendenti. Sciacca, possiamo dire, riconquista i suoi turisti. Un importante settore dell’economia cittadina dà un netto segno di ripresa e di vitalità”. È quanto dichiara il sindaco di Sciacca Vito Bono che aggiunge: “Di fronte a tanti indicatori economici da troppo tempo in flessione a livello internazionale, sono numeri che fanno ben sperare per la stagione estiva. Il solo mese di maggio ci dà un più 35 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono molto fiducioso per i prossimi mesi anche perché è previsto un incremento con l’apertura a luglio del Golf Resort Verdura che è da annoverare tra gli elementi che hanno contribuito e contribuiranno in modo determinante in futuro alla promozione del nostro territorio nel mondo. Più turisti significa più economia e più ricchezza per chi è direttamente occupato in questo settore o ne trae indirettamente beneficio con l’indotto”.

Quando Tremonti ordinò: “Sanzionate la Gabanelli”

giugno 18, 2009 · Posted in Italia · Comment 

gaba«Con la presente il sottoscritto prof. avv. Giulio Tremonti chiede l’immediato esercizio dei poteri sanzionatori». Inizia così l’ultimo affondo del ministro dell’Economia contro l’informazione, avviato ai danni di Milena Gabanelli e la sua «pericolosa» trasmissione Report. Non è piaciuta al ministro la puntata su social card e Tremonti bond, nonostante fosse stato intervistato lui stesso.

Così ha scritto 5 cartelle di esposto-denuncia alla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e alla Commissione parlamentare per l’Indirizzo generale e la Vigilanza dei servizi radiotelevisivi. L’intento è chiaro: dimostrare la poca obiettività del programma, e dunque la lesione del dovere di informazione imparziale e completa imposto dal servizio pubblico. Insomma, non è una rettifica, tantomeno una querela. Ma Tremonti vuole comunque farsi sentire, esercitare «il potere sanzionatorio».
In effetti il rapporto del ministro con giornali e mass media in generale è costellato di eventi leggendari. Rumors più disparati raccontano di telefonate infuocate, battibecchi nervosi, arrabbiature furibonde. Certo, tutti i politici si arrabbiano con la stampa. E tutti vorrebbero averla amica e, se possibile, asservita. Ma Tremonti è tra i pochi (non l’unico, nell’intero arco parlamentare) a prendere iniziative in prima persona, a guerreggiare all’arma bianca con chi si occupa di lui. È quasi un corpo a corpo che il ministro ingaggia a colpi di pressioni indebite e invettive. Anche perché – lo sanno bene anche i non addetti ai lavori – la verve non gli manca.

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