La crisi delle Terme di Sciacca è sotto gli occhi di tutti. Molte cittadine sparse in tutt’Italia che possiedono risorse naturali inferiori alle nostre riescono a vivere e pubblicizzare bene le loro potenzialità termali mentre non è affatto raro, nelle grandi metropoli come Milano e Roma, imbattersi in centri benessere sorti dal nulla mettendo su beauty farm pure in assenza di specifiche risorse di cui invece la nostra città è ricca.
La villa delle terme spesso sporca e semiabbandonata, le piscine prive quasi sempre di acqua calda, l’albergo vittima dell’incedere del tempo, le piscine dei Molinelli aperte soltanto in alta stagione estiva, le vecchie terme collocate nella valle dei Bagni completamente abbandonate, sorgenti di acqua termale che sgorgano dal sottosuolo e giungono meste in mare in quanto inutilizzate e non incanalate, gli alberghi di San Calogero ultimati e inaugurati ma mai funzionanti e aperti, le stufe sottoutilizzate, gli ex dipendenti sparpagliati in tutta la provincia di Agrigento, un CdA ben pagato che non ha raggiunto alcun risultato a parte l’ingresso di diversi suoi esponenti tra le fila dell’attuale primo partito d’Italia, pensavamo insomma di averne già viste tante, troppe, pensavamo di aver toccato da tempo il fondo su questo problema ed invece evidentemente ci si sbagliava, evidentemente non c’è limite né al peggio né alla cattiva gestione di risorse che non hanno pari in Sicilia ed in Italia. L’ultima clamorosa notizia, quella che ci ha fatto sobbalzare tutti dalle nostre poltrone, sta nel fatto che il comune di Sciacca non avrà più un proprio rappresentante all’interno del Consiglio di Amministrazione delle Terme S.p.A. Un brivido ha percorso la schiena di tutti i saccensi indignati: come faremo adesso? Dato che le nostre Terme andavamo così bene, senza il nostro rappresentante giungeranno al fallimento? Dobbiamo sin d’ora prepararci al peggio?
Il nuovo organigramma deciso dagli azionisti prevede la diminuzione dei componenti dalle cinque alle tre unità anche per risparmiare un bel po’ di denaro. Il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, lo stesso che, in campagna elettorale, aveva sottoscritto il documento “Ridateci le Terme”, ha pubblicamente dichiarato che “è vero che Sciacca perderà il proprio rappresentante comunale ma i tre componenti saranno tutti saccensi”.
E dire che ci eravamo preoccupati. Adesso credo che tutti dormiremo sonni più tranquilli. Le nostre Terme non falliranno: il rappresentante comunale prima ed i futuri 3 condottieri poi vigileranno affinchè tutto proceda per il meglio.
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giugno 04, 2009















